Se la ferritina è alta: che cosa vuol dire e come si può curare

Se la ferritina è alta: che cosa vuol dire e come si può curare.

Nel nostro organismo la ferritina, che è una proteina, è la forma principale con cui accumuliamo il ferro che ci serve. La producono quasi tutti gli esseri viventi e la sua funzione è in sostanza accumulare ferro di riserva e rilasciarlo quando manca.

Dei valori troppo alti di ferritina sono il segnale che qualcosa non va. La maggior parte di essa la si trova nel fegato, ma se ne trova anche nel circolo sanguigno. La concentrazione ematica di ferritina permette di sapere più o meno quanto ferro c’è nell’organismo.

Il ferro, lo sappiamo, è essenziale affinché l’emoglobina possa unirsi all’ossigeno per trasportarlo a tutti gli organi e tessuti. Qui di seguito ti spieghiamo che cosa vuol dire quando la ferritina è troppo alta.

Se la ferritina è alta: che cosa vuol dire e come si può curare

Intanto vediamo quali sono i valori normali di ferritina nel sangue.

Per gli uomini i valori normali sono tra i 12 e i 300 nanogrammi per millilitro cubo di sangue; per le donne tra i 12 e i 150/ml. La differenza tra i due sessi è ovvia: le donne fertili perdono ferro con il ciclo.

Ora, se la ferritina è alta, anche il ferro è alto. Questa situazione può avere diverse cause. Per esempio: un eccessivo consumo di alcol; processi infiammatori in atto; una dieta ricca di ferro; anemia: non sembri un controsenso: se c’è troppo poco ferro in giro, l’organismo cerca di rimediare aumentando la quantità di ferritina e quindi la quantità complessiva di ferro disponibile; trasfusioni di sangue; per la sindrome da attivazione macrofagica, che è una malattia del sistema immunitario; infine, anche per fattori genetici.

I sintomi di un eccesso di ferritina sono stanchezza, debolezza, dolori articolari e addominali, rash cutanei e alterazioni del ritmo cardiaco.

Come si può curare

La ferritina si può abbassare innanzitutto diminuendo il consumo di cibi ricchi di ferro, come per esempio il fegato, gli spinaci e la carne rossa.

A questa modifica nella dieta si può aggiungere una terapia con chelanti: i chelanti sono sostanze che si legano ai metalli e che ne agevolano l’eliminazione.

Un altro approccio, che ricorda molto da vicino gli antichi salassi, è la flebotomia, ovvero il prelievo periodico del sangue per riportare i livelli di ferritina all’interno dei parametri normali.

Inutile dire che chi soffre di ferritina alta deve farsi seguire da un medico e farsi controllare periodicamente i livelli ematici di questa fondamentale proteina.