La melatonina: un modo per dormire quando arriva il caldo

La melatonina: un modo per dormire quando arriva il caldo

La melatonina: un modo per dormire quando arriva il caldo. D’estate, quando il caldo si fa sentire sul serio, molte persone possono avere problemi ad addormentarsi e/o a rimanere addormentati per un numero di ore sufficienti a un riposo soddisfacente.

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Per queste persone può essere utile assumere degli integratori alla melatonina.

Ma che cos’è la melatonina? Qui di seguito vediamo di saperne qualcosa di più. La melatonina è un ormone prodotto dall’ipofisi, una ghiandola che sta alla base del cervello. Agisce sull’ipotalamo e la sua funzione essenziale è regolare il ciclo sonno-veglia, sia negli esseri umani che negli animali.

Negli animali – e in parte anche nell’uomo – la melatonina serve a sincronizzare molte funzioni biologiche con l’alternarsi della luce e del buio. Queste funzioni sono, principalmente: il ritmo sonno-veglia (sincronizzato appunto con l’alternarsi del giorno e della notte), la pressione del sangue; la riproduzione.

Ma lo scopo fondamentale di questa sostanza è regolare il ciclo sonno-veglia: quando cala il buio se ne produce di più, il che viene interpretato dall’organismo come un segnale di rilassamento e riposo. Con la luce, invece, la secrezione diminuisce e quindi ci si sente più svegli e attivi.

La melatonina: effetti ed efficacia

Nel nostro Paese la melatonina è disponibile o sotto forma di integratore in vendita senza obbligo di ricetta oppure come vero e proprio farmaco (quindi con obbligo di prescrizione) quando il dosaggio supera un milligrammo per pastiglia.

Alcune preparazioni sono a rilascio immediato, mentre altre sono a rilascio prolungato nel tempo: così facendo simulano il comportamento della melatonina nella normale fisiologia.

Assumere melatonina comporta alcuni vantaggi non trascurabili. In generale, infatti, se si assume per brevi periodi di tempo: non dà sonnolenza e/o stordimento la mattina dopo; non determina assuefazione e tolleranza col tempo; non dà dipendenza; ha scarsi effetti collaterali.

Non si però esattamente che cosa succede se si assume per periodi di tempo prolungati.

Attenzione però

Alcune fonti sembrano suggerire cautela in caso di pressione alta, diabete, depressione ed epilessia. Inoltre se ne ritiene sconsigliabile l’uso se si assumono la fluvoxamina (è un antidepressivo) o le benzodiazepine (ovvero sonniferi e ansiolitici); sconsigliata, infine, anche l’assunzione concomitante di alcol.

Negli alimenti

Se poi siete di quelli che vogliono evitare per quanto possibile di prendere medicine o integratori, sappiate che di melatonina se ne trova anche in certi alimenti.

Per esempio nelle banane, nel riso e nei cereali, nella birra, nelle prugne e nell’olio di oliva.