Fresh ginger, whole and sliced on rustic wooden background
Zenzero: quattro tipi di persone non dovrebbero mai mangiarlo.
Originario del Lontano Oriente, conosciuto e apprezzato da centinaia di anni nella medicina ayurvedica e in quella cinese, diffusosi nel Mediterraneo fin dai tempi di Alessandro Magno (età ellenistica: terzo secolo a.C.), lo zenzero è una delle spezie più utilizzate in gastronomia.
È l’ingrediente ideale quando si tratta di dare quel certo sprint a zuppe e salse, grazie al suo sapore caratteristico e piccante.
Ma trova impiego anche fuori della cucina. Lo zenzero è conosciuto e utilizzato da moltissimo tempo anche nella medicina popolare per via delle sue proprietà digestive, antiemetiche e/o anti-nausea e antinfiammatorie.
Dolori muscolari, contratture, dolori alle giunture. Secondo la medicina cinese si tratta di casi in cui il sintomo rivela un ristagno di energia, un blocco, un accumulo di umidità.
Abbiamo ricordato sopra le proprietà curative e gastronomiche dello zenzero: queste però non significano che lo zenzero possa andare bene sempre e comunque.
Alcune categorie di persone dovrebbero infatti evitarlo. Si tratta precisamente di queste:
le donne in gravidanza. Lo zenzero contiene sostanze che possono essere nocive per chi è in stato interessante: si consiglia di non prenderne più di un grammo e mezzo al giorno.
chi è sotto terapia farmacologica: lo zenzero fa bene a chi soffre di ipertensione, ma questo effetto positivo può tramutarsi in negativo se lo zenzero si accompagna a certi tipi di farmaci. È sempre bene che sentiate il vostro medico prima di cominciare a consumare questa spezia;
chi è sottopeso: il consumo di zenzero favorisce la combustione dei grassi e la digestione. Inoltre aumenta il senso di sazietà, per cui se una persona è sotto peso potrebbe essere indotta a mangiare troppo poco;
per chi ha malattie del sangue: lo zenzero è sconsigliato per chi soffre di emofilia, perché può antagonizzare i farmaci e peggiorare la situazione.