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Stessa acqua, stessa fonte, stesso contenuto, ma marche diverse… E una costa l’80% in più.

La diatriba sorge tra due acque: Sant’Anna e Blues di Eurospin. Stessa acqua, stesso contenuto, stessa sorgente ma OVVIAMENTE IL PREZZO E’ DIVERSO DELL’80%.

L’alimento più indispensabile per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi è proprio l’acqua.
Possiamo acquistarla dappertutto e ovviamente a seconda della marche e del loro contenuto hanno un prezzo diverso tra loro.

MA SE VI DICESSIMO CHE QUESTE DUE ACQUE SONO PERFETTAMENTE IDENTICHE SE NON NEL PREZZO?

L’acqua Sant’anna e l’acqua Blues di Eurospin hanno entrambe le stesse caratteristiche chimiche e le stesse proprietà. Inoltre sono imbottigliate a Vinadio dalla stessa azienda ma il prezzo è differente. Potete guardare i prezzi qui di seguito:

– Sant’Anna costa 0,44 centesimi di € (pari a 0,29 €/l)

– Blues di Eurospin costa 0,25 centesimi di euro (meno di 0,17 €/l)

  • Etichetta di una bottiglia da 1,5 litri di acqua Sant’Anna di Vinadio

    L’etichetta dell’acqua Blues minimamente mineralizzata di Eurospin, imbottigliata da Vinadio

    Sia la Sant’Anna che l’acqua Blues sgorgano a 1950 m di altezza, sono lievemente mineralizzate e hanno un residuo fisso inferiore di 50 mg/l.
    In conclusione l’unica differenza sta nel prezzo che si differenza del bel 80%.

    Perché il prezzo è differente? Cosa spinge l’azienda a dare 2 prezzi così diversi?

    Purtroppo questo accade anche per altri generi di alimenti i quali, pur avendo marche meno comuni sono comunque buoni ed hanno un prezzo molto più economico. La differenza sta nella pubblicità dei due prodotti. La San’Anna è molto pubblicizzata, ecco perché il costo è maggiore, mentre l’acqua Blues no. Non c’è da stupirsi! Ecco perché è sempre importante leggere le etichette!

Maria

Classe 1966, vanta una storica esperienza nella realizzazione di video tutorial e guide legate al mondo del fai da te e del riciclo creativo. Nel 2018 ha deciso di fondare il proprio portale di informazione relativo ai temi a lei tanto cari, col fine nobile di limitare gli sprechi e foraggiare il riuso creativo.

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