Se vuoi muscoli forti, mangia le verdure: lo dice uno studio australiano

Se vuoi muscoli forti, mangia le verdure: lo dice uno studio australiano

Se vuoi muscoli forti, mangia le verdure a foglia. Secondo una ricerca condotta dall’università pubblica australiana Edith Cowan, mangiare verdure a foglia larga tutti i giorni potrebbe rafforzare i muscoli.

se vuoi muscoli forti mangia organic food concept 131001 2993

Più precisamente, la ricerca ha mostrato che le persone che hanno una dieta ricca di nitrati, provenienti in gran parte dalle verdure a foglia, hanno una muscolatura migliore nelle gambe.

La cosa non è senza importanza, perché è risaputo che una funzione muscolare carente può aumentare il rischio di cadute e fratture e in ogni caso di solito è indice di una salute non proprio ottimale.

Lo studio ha riguardato più di tremila australiani per un periodo di 12 anni e ha messo in luce che quanti tra i pazienti assumevano regolarmente nitrati avevano in media l’undici per cento di forza in più nelle gambe rispetto a quanti ne assumevano in quantità minima. S’è anche visto che di solito camminavano a un passo il 4 per cento più veloce.

Il capo del gruppo di ricerca, dottor Marc Sim, ha commentato affermando che la ricerca prova che una dieta ricca di nitrati può migliorare la performance muscolare indipendentemente dall’attività fisica e che, più in generale, la ricerca dimostra ancora una volta l’importanza chiave della dieta per il benessere delle persone.

Peraltro il dottor Sim ha suggerito che per ottimizzare la funzione muscolare alla dieta ricca in nitrati sia opportuno associare una regolare attività fisica e un controllo del peso.

Tra le verdure a foglia si raccomandano la lattuga, il cavolfiore, gli spinaci e la barbabietola. Secondo il dottor Sim “dovremmo consumare una varietà di verdure tutti i giorni e almeno una porzione (delle cinque giornaliere raccomandate, ndr) dovrebbe essere costituita da verdure a foglia, per ottenere una serie di effetti positivi per la salute dei sistemi muscolo-scheletrico e cardiovascolare”.