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Scopri l’olio di iperico e i suoi benefici per la salute

L’olio di iperico si ricava dalla macerazione in olio dei fiori della pianta Hypericum perforatum. L’iperico è ricco di carotene e flavonoidi; tra le sue proprietà c’è una efficace azione cicatrizzante: è quindi piuttosto utile in caso di ustioni, scottature, piaghe e ferite.

 

Lo si conosce anche col nome di erba di san Giovanni, perché il giorno in cui si festeggia questo santo coincide in genere con quello in cui iniziano la raccolta dei fiori e la preparazione di questo prezioso rimedio naturale.

Benefici per la salute

L’olio di iperico è usato da tempo immemorabile per le sue proprietà emollienti e cicatrizzanti. Come anticipato sopra, lo si usa soprattutto contro le ustioni e le scottature, ma anche per le macchie della pelle, la psoriasi, la pelle secca, le piaghe da decubito, le smagliature, l’acne.

Lo si può anche definire come un cosmetico naturale, con efficacia antirughe e anti invecchiamento.

Per le smagliature

Le smagliature sono alterazioni della cute di solito situate nella parte interna delle cosce, quella esterna delle natiche, sui fianchi, sul seno e sulla pancia. Contro questo fastidioso inestetismo l’olio di iperico è un ottimo rimedio.

 

Olio di iperico come dopo-sole

Ma l’olio di iperico non è buono solo per le smagliature. Si può infatti usare anche per rimediare a eventuali scottature da sole, quando ci arrischiamo a prendere la tintarella troppo a lungo e nelle ore centrali della giornata.

Da questo punto di vista l’olio di iperico è un eccellente lenitivo. Come detto, va bene in caso di scottature, ma può anche funzionare per reidratare la pelle dopo una giornata di mare.

Occorre però fare attenzione: non va infatti usato prima di prendere il sole, ma solo dopo: è infatti un foto-sensibilizzante che rende la pelle più suscettibile a subire gli effetti della radiazione solare.

Come si prepara:

Preparare l’olio di iperico è molto semplice. Ci vogliono solo fiori freschi di erba di san Giovanni e dell’olio di girasole (o un altro olio vegetale, per esempio l’olio d’oliva).

Dopo aver raccolto a mano le cime fiorite dell’iperico, si lavano e si asciugano con un panno di lino, dopodiché si infilano in un recipiente di vetro e si sommergono con l’olio che abbiamo scelto.

I contenitori vanno lasciati all’aperto, quindi sotto il sole, e vanno agitati di tanto in tanto. A poco a poco l’olio comincia a tingersi di rosso e in una ventina di giorni l’olio di iperico è pronto. Prima di usarlo va filtrato: a questo scopo vanno benissimo una garza o un collant.

Giorgia

In tasca una laurea in scienze dell'alimentazione, sulle dita una gran passione per la scrittura. Mi interessano in modo particolare i temi del riciclo e del fai da te, ma mi piace scrivere di qualunque argomento, purché sia curioso e coinvolgente. e mi piacciono la fotografia e i viaggi.

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