Sant’Antonio Maria Zaccaria, sacerdote vissuto nel ‘500, è il Santo del giorno 5 Luglio.
Conosciamo più da vicino questa importante figura religiosa: vediamo chi era, cosa fece, perché è importante e perché è stato canonizzato.
Molto portato per gli studi, si laureò in filosofia e medicina a Padova, dopodiché tornò in famiglia.
Presto crebbe in lui un forte sentimento religioso, che lo convinse a dedicarsi anche allo studio della teologia.
Ordinato sacerdote, secondo la tradizione fu visto dai popolani con una aureola celeste intorno alla testa.
Quando Antonio si recò a Milano, fu costretto a rendersi conto di come la città fosse in balia della corruzione più bieca e decise di fare qualcosa per cambiare la situazione.
Si unì allora con Bartolomeo Ferrari e Giacomo Moriggia, insieme ai quali fondò la Congregazione dei Chierici Regolari di San Paolo (Antonio era molto devoto all’Apostolo).
Clemente VII prima e Paolo III poi, approvarono la nuova formazione religiosa, che si diffuse in fretta e donò alla cristianità diversi santi.
Per invogliare alla conversione e combattere il malcostume ed il malaffare, gli appartenenti alla congregazione giravano per le vie cittadine ogni giorno.
A volte, salivano su un piccolo pulpito improvvisato e cercavano di convincere gli astanti alla penitenza.
Ammalatosi mentre si trovava a Guastalla, Antonio chiese di essere riportato nella casa materna a Cremona.
Aveva desiderio di morire a Milano fra i suoi compagni, ma non fu possibile perché non fece in tempo ad esaudire tale suo ultimo desiderio.
Morì pertanto a Cremona il 5 Luglio del 1539 a soli 36 anni.
Anche se ancora molto giovane, Sant’Antonio Maria Zaccaria era riuscito almeno in gran parte nel suo intento di moralizzare i costumi dell’epoca ed aveva dato prova, pur in una vita tanto breve, di una santità indiscutibile.