Sapete qual è il Santo del giorno 28 Agosto?
Oggi la Chiesa Cattolica celebra una delle sue figure più grandi, Sant’Agostino, vescovo e Dottore della Chiesa.
Conosciamolo meglio: vediamo chi era, cosa fece, perché è importante e perché è stato canonizzato.
La famiglia era colta e piuttosto benestante, pertanto fu facile per Agostino interessarsi fin da subito alla cultura, in particolare alla filosofia e alle arti liberali, che gli piacevano in modo particolare.
Nonostante la madre avesse cercato di impartirgli un’educazione cristiana fin da subito, Agostino fu in gioventù ribelle e si avvicinò al Manicheismo.
Quando il giovane si recò in Italia per studiare e poi per insegnare all’Università prima a Roma e poi a Milano, la madre, preoccupata per la sua condotta di vita alquanto dissoluta, lo seguì.
L‘incontro con il vescovo di Milano Ambrogio, poi divenuto Sant’Ambrogio, cambiò radicalmente la vita di Agostino, che arrivò ad una matura e sentita conversione sancita dal battesimo nel 386.
Le preghiere di Monica avevano avuto l’effetto sperato.
Madre e figlio si rappacificarono e vissero insieme per qualche anno ad Ostia.
Questo fu per entrambi un periodo importante, speso tra meditazione e fitti dialoghi spirituali, come sappiamo dalle Confessioni scritte dal religioso.
Morta Monica, Agostino tornò in Africa e si stabilì ad Ippona.
Qui, dopo la nomina a vescovo per acclamazione popolare, svolse il ruolo assegnatoli con grande impegno e dedizione.
Sant’Agostino morì nel 430 lasciandoci un’eredità umana, religiosa e culturale incredibile.
I suoi scritti e, in particolare, le Confessioni, costituiscono un’opera di riflessione teologica importantissima e la sua regola di vita è la base di varie confraternite a lui ispirate, come quella dell’Ordine degli Agostiniani.
Sant’Agostino è il patrono dei teologi e degli stampatori.