Siete pronti a scoprire con noi il Santo del giorno 21 Aprile?
Oggi la Chiesa Cattolica celebra Sant’Anselmo d’Aosta, vescovo e Dottore della Chiesa vissuto in pieno Medioevo.
Vediamo chi era, cosa fece e perché è stato canonizzato.
Pur manifestando la sua vocazione religiosa fin da piccolo, Anselmo venne ostacolato dal padre, un uomo d’affari che non si curava più di tanto dell’educazione del figlio.
A 15 anni il ragazzo decise di consacrarsi a Dio, ma il parere contrario del padre e la contemporanea morte della madre, che invece lo aveva sempre appoggiato, lo fecero recedere dal suo proposito.
Dopo essersi per un po’ di tempo abbandonato alle lusinghe del mondo, maltrattato dal padre, Anselmo decise di lasciare casa sua e di riparare in Francia.
Dopo tre anni di vagabondaggio, egli entrò come discepolo nel monastero del Bec, in Normandia.
Qui ebbe come insegnante Lanfranco di Pavia, al quale si affezionò molto anche dal punto di vista umano.
L’amore per lo studio riaccese in Anselmo anche quello per il Signore e così il giovane entrò nell’Ordine Benedettino e vestì finalmente l’abito religioso.
Egli si distinse sempre per virtù e bontà d’animo, con cui ripagò sempre anche chi intese fargli del male, come i monaci più anziani e il re inglese, che lo mandò in esilio.
Dopo qualche anno di esilio, Sant’Anselmo venne richiamato a Canterbury, dove morì il 21 Aprile 1109.
L’elevata cultura e gli importanti scritti lasciatici, hanno fatto sì che nel 1720 egli venisse dichiarato Dottore della Chiesa.
Sant’Anselmo viene considerato il primo degli Scolastici, intendendosi con tale termine i filosofi che ripresero l’insegnamento di Aristotele cristianizzandolo.
Sant’Anselmo d’Aosta è stato uno dei religiosi cristiani più importanti del Medioevo.