Salute: disidratazione, i sintomi e i rimedi.
Se sei una di quelle che troppo spesso dimenticano di bere, se mangi poca frutta e verdura, se quando vai al parco a correre ti dimentichi di portare una bottiglietta d’acqua, può essere che uno di questi giorni ti potresti accorgere di avere i sintomi della disidratazione, che sono subdoli quanto insidiosi.
Siamo finalmente in estate e in questa stagione una buona idratazione è essenziale. Il che non vuol dire che non sia importante anche nelle altre stagioni dell’anno, tutt’altro.
Bere molto e con regolarità permette di mantenere sotto controllo la pressione; inoltre drena e depura dalle tossine, contribuisce a mantenere la pelle più fresca e tonica, migliora il metabolismo e in definitiva può anche aiutare a pensare meglio.
Una cattiva o insufficiente idratazione, soprattutto d’estate, può dare sintomi come stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione. A volte un bicchier d’acqua è tutto quello che ci vuole per cambiare faccia alla tua giornata.
I sintomi
Un primo sintomo di disidratazione, ovvio, è la sete. Ma esistono anche segnali di altro tipo, meno evidenti e ai quali spesso non si presta sufficiente attenzione. Ad esempio mal di testa e mancanza di forze.
Ma vediamo quali possono essere gli altri segnali dai quali possiamo capire se una persona soffre di disidratazione. Questi segnali possono essere: sete, debolezza, mal di testa, crampi muscolari, un calo della diuresi, con urine di colore scuro (molto concentrate, cioè), tachicardia, bocca e gola secche, mani e piedi freddi, difficoltà di concentrazione, capogiri, pelle pallida e umidiccia, stati confusionali, vergini e svenimenti.
La disidratazione, va notato, è un rischio concreto nei neonati e nei bambini piccoli, specie se soffrono di diarrea. I bambini, poi, hanno un metabolismo più veloce degli adulti e tendono a perdere liquidi con maggiore rapidità.
All’altro capo dello spettro, rischiano spesso la disidratazione anche gli anziani, che per questioni fisiologiche legate all’età sentono meno lo stimolo della sete e quindi rischiano più spesso di incappare nella disidratazione.
Occorre anche prestare attenzione a certe medicine: per esempio i diuretici, ma anche gli antistaminici, gli psicofarmaci e le medicine per la pressione alta.
Se la disidratazione non è grave, basta bere acqua. Da evitare assolutamente le bibite gassate e/o zuccherate. Meglio l’acqua a temperatura ambiente e meglio bere a piccoli sorsi.
Attenzione anche alle bibite che contengono caffeina: la caffeina è diuretica e quindi può aggravare un eventuale stato di disidratazione.
Naturalmente in caso di grave disidratazione è doveroso rivolgersi subito a un medico o al 118.