Il mio plumcake di mele alla cannella è un incanto d’autunno. Profumatissimo, morbidissimo, ricco di frutta e dal retrogusto goloso, a casa l’adorano tutti, grandi e piccini. Ogni volta che i miei nipoti passano a trovarmi, sperano di poterne gustare una fetta.
Ora vi spiego come procedere perché non potete perdervi questa ricetta semplice dal gusto antico!
Eccovi cosa occorre per questa delizia:
per la torta:
per il mix di mele:
per lo zucchero alla cannella:
per la glassa:
Come prima cosa foderiamo una teglia da plumcake con a carta apposita, bagnata e ben strizzata perché aderisca al fondo e ai bordi. Poi preriscaldiamo il forno a 180°. Dopodiché laviamo e tagliamo a tocchetti piccoli le mele. Poggiamole in una ciotola e aggiungiamo due cucchiai di zucchero e uno di cannella. Mettiamo da parte.
In una terrina mettiamo il burro ammorbidito e lo zucchero, poi li lavoriamo a crema con le fruste elettriche. Ora incorporiamo le uova, senza smettere di amalgamare. Adesso è il turno dell’estratto alla vaniglia, della farina e del lievito, precedentemente setacciati tra loro. In ultimo, versiamo il latte a filo, senza smettere di mescolare.
Quando ottenete un impasto ben omogeneo, trasferiamone metà nella tortiera e aggiungiamo la metà delle mele che avevamo precedentemente preparato.
A parte misceliamo lo zucchero di canna e un cucchiaino di cannella e ricopriamo le mele con questo composto. Ricopriamo il tutto con il restante impasto. Adesso aggiungiamo l’altra metà delle mele e dello zucchero alla cannella e inforniamo per 50/60 minuti a 180 gradi.
Facciamo la prova stecchino e sforniamo solo se asciutto completamente.
Lasciamo raffreddare il nostro plumcake per mezz’ora almeno. Nel mentre prepariamo la glassa: in una ciotolina mescoliamo energicamente lo zucchero a velo e il latte, fino ad ottenere una soluzione bianca e fluida.
Decoriamo il dolce realizzando delle linee a zig zag, affettiamolo e gustiamolo.
È una meraviglia, vero?
L’articolo Plumcake di mele alla cannella: la mia ricetta segreta per una riuscita a regola d’arte. proviene da Pane e Mortadella.