Avete patate vecchie, magari germogliate? Non buttatele, sono l’ingrediente perfetto per realizzare una ricetta da laccarsi i baffi.
Parliamo di uno degli alimenti preferiti da grandi e piccini, versatili e deliziose sempre: al forno, fritte, bollite o ridotte in purea, a patto però che siano fresche, sode e ben conservate.
O almeno, fino ad oggi, si pensava così. Invece, anche quanto il tempo li raggrinzisce, questi tuberi si rivelano ideali per la preparazione di un piatto golosissimo, anzi, a dire il vero, solo quando non sono propriamente novelle o giovani.
Curiose di saperne di più? Iniziamo!
Le patate vecchie si presentano un po’ rugose e raggrinzite perché hanno perso acqua.
Ma l’amido presente le rende farinose al punto giusto per realizzare degli splendidi gnocchi, soprattutto nel caso siano a pasta bianca.
Avete capito bene! Questo primo piatto, se fatto in casa, ha una riuscita sicura proprio quando ricorrete a tuberi non freschi, perché l’impasto sarà compatto e sodo da sé, senza l’aggiunta di troppa farina. Non vi servirà neppure inserire le uova, perché la loro densità sarà perfetta così!
La ricetta sarà, di conseguenza, più digeribile e gustosa! Ecco perché non dovrete mai gettarle!
Ciò di cui dovete disporre è:
In un tegame largo e capiente, portate a bollore abbondante acqua salata. Tuffate le patate e cuocetele per una decina di minuti, in modo da ammorbidirle. Scolatele e sbucciatele. Schiacciatele con i rebbi di una forchetta, quindi spostatevi su un piano leggermente infarinato. Lavoratele aggiungendo farina quanto basta per ottenere un impasto compatto e corposo. Realizzate dei filoncini, suddivideteli in tocchetti tutti della stessa dimensione, quindi incideteli e cucinateli come preferite, sbollentandoli leggermente fino a che non galleggeranno sul filo dell’acqua.
Buon appetito!