Avete acquistato un bel sacchetto di patate, lo avete conservato in un posto buio e fresco ma sono germogliate comunque. Cosa fare? Si possono mangiare? Fanno male al nostro organismo? Ecco tutto quello che dovete sapere.
La patata è una pianta ricca di fibre, magnesio, ferro, vitamine, calcio, sali minerali e zinco. Molto nota per la sua proprietà antiossidante e depurativa, è in grado di ridurre i grassi, mantenere giovane e tonica la pelle, eliminare le tossine nell’organismo e combattere l’insonnia.
Un vero toccasana per il corpo che non dovrebbe mai mancare nella dispensa della cucina.
Molto spesso, accade che decidiamo di comprare un sacco di patate, lo teniamo per sbaglio in un luogo dove arrivano i raggi del sole. Dopo qualche giorno, sono germogliate del tutto! Cosa è successo?
Con il calore, all’estremità della patata è cresciuto un gambetto, ovvero ha germogliato. Non preoccupatevi, la germogliazione è un processo del tutto naturale e in alcuni casi, avviene anche se le patate sono state conservate in un luogo buio e fresco!
Ma quando ormai hanno germogliato, si possono mangiare? Curiose ? Iniziamo!
Quando la patata germoglia, significa che, dentro di essa, le molecole si stanno trasformando e aumentano la quantità della solanina. Quest’ultima, è una sostanza chimica contenuta il molti ortaggi ma, in natura, il suo valore è basso e non è pericoloso per la salute.
Nella germogliazione invece, questo valore aumenta e la sua concentrazione diventa tossica, portando alla morte della patata. Non a caso, quando nascono i primi rametti, la sua buccia diventa molto asciutta.
Nel caso in cui la patata germogliata è diventata molto opaca, rugosa, asciutta ed ha numerosi germogli, buttatela assolutamente! Non rischiate di consumarla per non sprecarla, poiché arrivata a quel punto può essere solo che tossica per l’organismo!
Se invece la sua superficie ha uno o due germogli piccoli ed è ben compatta e soda, vi basterà privarla di tutta la buccia e tagliare le zone dove si sono formati!