Olio extravergine di oliva: ecco i 5 migliori del 2020.
La rivista Altroconsumo ha deciso di vederci chiaro sugli oli di oliva. Come risultato della sua indagine, i suoi esperti hanno stilato una classifica che tiene conto di criteri come acidità, stato di ossidazione, stato di conservazione, qualità delle olive e sapore.
Va detto che al giorno d’oggi sarebbero possibili anche altri test, ma Altroconsumo non ha ritenuto di adottarli.
Il giudizio si è svolto sia su base soggettiva che oggettiva.
Uno. Il giudizio sui migliori oli extravergini di oliva si è giovato di un comitato di esperti che ha provveduto tra l’altro all’assaggio degli oli. Gli intenditori sono capaci di giudicare la qualità di un olio sulla base di odore, colore, sapore e retrogusto.
Possono anche dire se le olive erano di buona qualità, se l’olio è stato conservato bene, se non si sono prodotte tossine. Tecnicamente questi esperti si chiamano “giudici di analisi sensoriale”: giudicare l’olio è in pratica quel che fanno per vivere.
Ma vediamo finalmente quali sono, secondo Altroconsumo, gli oli extravergini di oliva migliori del 2020.
Ebbene, secondo Altroconsumo l’olio migliore è risultato il De Cecco pregiato 100%, mentre il peggiore sarebbe il Costa d’Oro.
Nelle posizioni di mezzo tutti i marchi più noti, ovvero: Carapelli, Coricelli, Bertolli, Carli, La Rocca.
Va notato, doverosamente, che la classifica è stata contestata dalle stesse aziende produttrici, perché – dicono – i test non sarebbero stati fatti secondo le regole ufficiali, ma in modo del tutto autonomo.
Di fronte a queste contestazioni, Altroconsumo si è sentita in dovere di dichiarare che le analisi erano state eseguite effettivamente in proprio e senza valore ufficiale.