Salute e Benessere

Nasce il tessuto che ti dice se hai un virus: la moda si evolve!

Nasce il tessuto che ti dice se hai un virus. Ebbene si, la moda si adatta ai tempi e si rivoluziona.

Il Coronavirus ha destabilizzato tanti degli equilibri della nostra vita, non tralasciando alcun ambito, nemmeno quello delle nostre abitudini nel vestirci.

Dal 4 maggio 2020 le maglie che restringono la nostra libertà si allentano. Ma come reagiremo a questa apertura? Qualcuna non vedrà l’ora di rimettere in pista la propria ricercatezza e i tacchi, altre avranno preso confidenza con un look minimal e funzionale a livelli di comodità, senza tralasciare lo stile.

E la moda come reagisce? Introducendo i concetti di redditività e sostenibilità. Utilizzando dunque tessuti che andranno ad innovare dal punto di vista della impermeabilità, termoregolazione e processi antibatterici.

Nasce il tessuto che ti dice se hai un virus. Cos’è e come funziona

Il Crabyon viene già impiegato nell’ambito dell’industria medica ed è un materiale antibatterico. Miscela Chitosano (un polisaccaride naturale derivato dalla Chitina, presente nel carapace dei crostacei, in particolare dei granchi) e viscosa (fibra naturale ottenuta dal legno). E’ anche un antimicrobico ed emostatico. Inoltre è ecologico, in quanto biodegradabile, e anallergico. Tutte queste qualità, cosa da non sottovalutare, rimangono inalterate anche dopo continui lavaggi nel tempo.

Nello specifico, questa fibra di ultima generazione è in grado di attivare gli enzimi chitinasi e lysozima, impedendo quindi ai batteri di trovare terreno fertile (soprattutto il temibile Staphylococcus Aureus).

La Cornell University (Ithaca, Stato di New York) sta già studiando e lavorando per rendere i tessuti più traspiranti, ottimizzando il trasferimento di umidità e calore. Si servono dell’impiego di nanofibre per bloccare ed eliminare pericoli chimici o biologici. L’idea è quella di rendere palese l’attacco di virus e batteri attraverso un cambio di colore del tessuto.

Fonte

Queste utilità le ritroviamo già nel Crabyon che ben può essere impiegato nell’industria dell’abbigliamento.

Già in Germania, al Fraunhofer Institute, si stanno iniziando a progettare gli abiti intelligenti. Funzionano nello stesso modo del cerotto già esistente, ovvero rilevano i cambiamenti della salute della pelle, e quindi del pH, cambiando colore, di rimando avvisando se una infezione è in corso.

I materiali che cambiano colore passano dal giallo al porpora.

In conclusione, il tessuto che ti dice se hai un virus in corso esiste e molto presto sarà nei nostri armadi.

Tea

Classe ’77, appassionata di Arte e Letteratura, fa della Creatività lo svago dalle proprie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, le piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946). ♠️

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