Chi era Mia Martini nella vita privata?
E’ stata una delle più grandi interpreti della canzone italiana, ma anche una donna dall’esistenza breve e, a tratti, travagliata.
Anche se dotata di un talento canoro fuori dal comune, il mondo dello spettacolo non le ha risparmiato cattiverie e delusioni.
In auge dagli anni ’60 fino alla morte, avvenuta prematuramente e tragicamente nel 1995, Mia Martini è stata e resta una delle nostre artiste più acclamate, sebbene forse più post mortem che in vita.
Da anni colleghi e tv ne celebrano l’indiscussa bravura, ma non sono state sempre rose e fiori nei suoi confronti.
Scopriamo di più su di lei.
Come è noto, era la sorella maggiore di Loredana Bertè, dalla quale la separavano esattamente tre anni (Loredana è nata il 20 Settembre del 1950).
Il padre, Giuseppe Radames Bertè, era un professore di latino e greco.
Sia Mimì, come veniva affettuosamente chiamata, che Loredana, hanno sempre dichiarato di avere avuto rapporti difficili con i genitori, con forti incomprensioni e litigi.
Appassionata di musica fin da piccola, alla fine degli anni ’60 Mia incontrò Alberigo Crocetta, fondatore del mitico Piper e scopritore di talenti (tra cui Patty Pravo).
Per lei fu la svolta.
Nel 1971 arrivò il primo album, Oltre la collina, con brani a volte difficili, che toccavano temi importanti.
Due singoli in particolare, Piccolo uomo e Minuetto, permisero alla cantante di farsi conoscere ed apprezzare dal grande pubblico.
Dopo aver vinto a Sanremo il Premio della critica per E non finisce mica il cielo, nel 1983 Mia si ritirò dalle scene.
Dietro questa inaspettata decisione si celava la sofferenza dell’artista per essere additata dai colleghi e nell’ambiente dello spettacolo in genere, come una che “portava sfortuna”.
Questo pettegolezzo stupido e maligno contribuì non poco a spingere la donna a rifugiarsi nella droga e a chiudersi sempre di più in se stessa.
Quando Mia decise di riprendersi la scena, al Festival di Sanremo del 1992, fu un trionfo: la canzone Almeno tu nell’universo, non solo le valse un altro Premio della critica, ma scalò le hit per settimane e settimane.
Nel 1991 arrivò un altro meritato successo, stavolta in coppia con Roberto Murolo, anche lui un grandissimo della nostra musica: la canzone era Cu’mme, scritta da Enzo Gragnaniello.
Il 14 Maggio del 1995 la tragedia.
Non riuscendo a contattarla al telefono, il manager della cantante chiese aiuto alle Forze dell’Ordine.
Una volta entrati nell’appartamento di Cardano al Campo (Varese), gli uomini non potettero che constatarne il decesso.
Mia Martini fu trovata sul letto, in pigiama, con le cuffie ancora alle orecchie, morta già da un paio di giorni.
L’autopsia svelò che aveva avuto un arresto cardiaco sopravvenuto dopo una overdose di eroina.
Aveva solo 47 anni.
Mia Martini non si è mai sposata e non ha avuto figli.
La sua relazione più nota è quella con il collega Ivano Fossati.
Conosciutisi nel 1977, il loro fu anche un sodalizio artistico, poiché Fossati scrisse diversi testi per la sua compagna.
Negli anni ’80 i due si lasciarono a causa, pare, della eccessiva gelosia di lui.