Marciapiedi liberi e rispetto per chi è in carrozzina”: Ecco l’appello di Elena contro l’inciviltà dei cittadini

Elena non ha esattamente una vita facile, dato che è costretta su una sedia a rotelle, ma è una a cui la tigna non manca di certo. Dalle sue parti la chiamano “cazzimma” e il nome rende molto bene l’idea.

Lei abita a Nola, in Campania. Il suo problema è la mancanza di educazione e di rispetto dei suoi concittadini. Dalle sue parti (e purtroppo anche altrove in Italia) spostarsi su una carrozzina non è facile, soprattutto a causa delle infinite barriere architettoniche di cui è disseminata la città.

È per questo che la ragazzina ha deciso di pubblicare un messaggio in video su Facebook: si tratta di un invito rivolto ai suoi concittadini (ma non solo) a prestare maggior rispetto a chi si trova costretto a spostarsi in città su una carrozzina e, quando possibile, ad abbattere le barriere che impediscono la libera circolazione ai disabili come lei.

Naturalmente è un appello che deve intendersi rivolto anche alle autorità, che sono quelle che avrebbero il potere per cambiare le cose, anche se spesso pare non ne abbiano affatto la volontà.

Come sappiamo bene, in Italia le leggi ci sono e talvolta sono anche bellissime, ma spesso e volentieri non vengono fatte rispettare. Quello delle barriere architettoniche sembra essere proprio uno di quei casi.

Nel suo video-appello Elena invita anche le persone come lei a far valere i propri diritti, come anche ovviamente le famiglie delle persone con handicap. I diritti sono diritti, non ci sono diritti di serie A e diritti di serie B, come del resto non ci sono persone di serie A e di serie B.

È un concetto che a Nola, ma anche a Milano se è per questo, troppi faticano a comprendere.

Speriamo che l’appello di questa combattiva ragazzina serva a qualcosa.