Va sotto il nome di mango un frutto tropicale che viene prodotto per lo più dalla pianta Mango indica, meglio conosciuta come mango comune o mango indiano.
È ricco di acido ascorbico (ovvero vitamina C) e di vitamina A (betacarotene e luteina). È anche un buon serbatoio di acqua, fibre alimentari, fruttosio e sali minerali.
Dal punto di vista delle calorie, il suo apporto non è trascurabile, lo possiamo paragonare ai nostri frutti tipici della stagione autunnale, come per esempio l’uva, i cachi, i mandarini.
Per le persone che non soffrono di particolari patologie, il consumo di mango non presenta controindicazioni, ma in certi casi può dare reazioni avverse sia metaboliche che dermatologiche. Va consumato con molta attenzione nei casi di obesità severa, di diabete di tipo due e di livelli molto alti dei trigliceridi.
Ha un gusto dolce con delle venature acidule, il suo sapore non può essere confuso con quello di altri frutti. Quanto a forma, colore e consistenza, però, queste possono cambiare a seconda della varietà e della regione di provenienza.
Da noi lo consumiamo più che altro crudo e fresco oppure sotto forma di spremuta, succo, centrifugato. In altri Paesi, invece, lo possiamo trovare anche cotto e spesso è un ingrediente per un gran numero di ricette di tutti i tipi.
Come si diceva sopra, il mango è molto ricco di acqua. Il suo consumo è quindi indicato per mantenere adeguati livelli di idratazione, soprattutto in soggetti che possono essere soggetti a non assumere acqua a sufficienza, come anziani e sportivi.
Il potassio che contiene, che come sappiamo svolge un ruolo importantissimo della trasmissione degli impulsi nervosi, è anche molto utile nella cura della ipertensione arteriosa primaria.
È inoltre ricco di fibre, come si anticipava sopra: consumarlo può quindi aumentare il senso di sazietà e quindi contribuire al dimagrimento quando si segue un regime dietetico. Le fibre svolgono anche un ruolo positivo nel metabolismo degli zuccheri, regolandone l’assorbimento.
Chiaro, anche, che possono aiutare a prevenire la stipsi, dato che contribuiscono a migliorare il transito intestinale. Tra l’altro le fibre nutrono in maniera efficace la flora batterica a livello del colon.
Quanto alle vitamine, la vitamina C, i retinolo equivalenti e i polifenoli del mango aiutano a proteggere l’organismo dagli stress ossidativi, che sono alla base di molte malattie e anche, più in generale, dei processi di invecchiamento dell’organismo.
Dal punto di vista delle vitamine, in particolare, il mango ne è piuttosto ricco. Da ricordare soprattutto, come già si ricordava, l’acido ascorbico (vitamina C), il beta carotene e la luteina zeaxantina. È anche ricco di polifenoli, quercetina, acido gallico, catechine e tannini.
In ogni 100 grammi di mango crudo ci sono in media: 0,82 grammi di proteine, 0,38 grammi di lipidi, zero colesterolo, 15 grammi di carboidrati, 13,7 grammi di zuccheri solubili, 1,6 grammi di fibra, 1 milligrammo di sodio, 168 mg di potassio, 0,16 mg di ferro, 11 mg di calcio, 14 mg di fosforo, 10 mg di magnesio, 0,09 mg di zinco, 0,028 mg di vitamina B1, 0,038 mg di riboflavina (vitamina B2), 0,669 mg di niacina (vitamina PP), 0,197 mg di vitamina B5, 0,119 mg di vitamina B6, 43 microgrammi di folati36,4 mg di acido ascorbico (vitamina C).