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L’Oktoberfest: Ecco dei dati allarmanti su una delle feste più popolari al mondo

L’Oktoberfest emette più metano di Boston.

Con più di 7 milioni di visitatori, 7 milioni di litri di birra spillati e 250mila salsicce trangugiate ogni anno, Monaco di Baviera è la capitale mondiale del divertimento.

L’Oktoberfest è la festa popolare più famosa al mondo, non c’è discussione.

Nei 16 giorni che dura, Monaco diventa il posto dove si deve andare se si amano la birra, i salumi e la musica da discoteca tedesca.

È un must fin dal 1810. Quest’anno, però, per la prima volta nella sua storia, c’è chi ha pensato bene di misurarne l’impatto sull’ambiente.

La ricerca che è stata condotta da un squadra di studiosi del Politecnico di Monaco.

In estrema sintesi, lo studio ha messo in luce che l’Oktoberfest produce una tale quantità di metano da far impallidire perfino alcune metropoli americane.

L’Oktoberfest inquina più di Boston

I calcoli che si leggono nello studio del Politecnico riguardano le edizioni 2017 e 2018 del festival bavarese.

Il team di ricerca ha messo in campo una batteria di sensori mobili per prelevare a campione l’aria dentro l’area in cui si svolge l’Oktoberfest.

Il dato più eclatante è che sono all’incirca 1500 i chili di metano emessi dalla kermesse bavarese nel corso delle sue due settimane.

Se proprio si vogliono fare paragoni, si tratta di una quantità di metano che è 10 volte quella emessa da una città come Boston nello stesso lasso di tempo.

Oktoberfest: non solo rutti

No, il metano di cui stiamo parlando non viene da rutti e flatulenze assortite (che però fanno circa il 10 per cento delle emissioni totali), ma da griglie e impianti di riscaldamento.

Il quali impianti di riscaldamento spesso non sono neanche a norma e quindi emettono più metano del dovuto.

Con questi numeri, la raccomandazione del Politecnico è che nel computo delle emissioni si tenga conto anche degli eventi temporanei come l’Oktoberfest, che invece di solito vengono esclusi.

Adriano

Lettore onnivoro e disordinato. Giornalista di cronaca locale e di tutto un po'. Scrivere è come una droga, ma almeno per quello non ti arrestano.

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