La lavanda odorosa, si sa, è la pianta per eccellenza che regala un intenso e persistente profumo di pulito.
Rende in maniera straordinaria se piantata a terra, ma non delude neppure in vaso, sul terrazzo o sul balcone, a patto di scegliere la giusta varietà.
Già perché non esiste un solo tipo di questa pianta.
Ma andiamo per gradi: si tratta di un fusto perenne altro dai 30 ai 150 centimetri, grigio striato, odoroso e riconoscibile. Le foglie sono di un colore verde-grigiastro, ricoperte di peluria. I fiori si presentano come spighe compatte, bluastre o violacee e sbocciano in piena estate, tra giugno e agosto. Amatissimi dalle api, regalano un miele delizioso.
Il suo olio essenziale ha potere analgesico e calmante per il sistema nervoso, mal di testa, mal di denti. Perfetto anche per la skincare, è lenitivo ed emolliente.
Insomma, racchiude moltissimi benefici, sarebbe un peccato non approfittare di questo dono di Madre Natura!!! Curiose di scoprire come coltivarla? Iniziamo!

Lavanda odorosa: come coltivare la regina del profumo di pulito
Prima di iniziare, facciamo un rapido excursus sulle varietà di lavanda:
- ‘Boston Blue’, ‘Dwarf Blue’, ‘Hidcote Blue’ tutte a fiori blu intenso,
- ‘Rosea’, ‘Hidcote Pink’, rosa,
- ‘Alba’, ‘Hidcote White’, bianca,
- ‘Munstead’ viola chiaro.
- “Angustifolia”, da seccare per profumare la biancheria.
- ‘Hidcote Blue’, che garantisce la maggior durata nella fioritura.
Quest’ultima in particolare è perfetta da piantare in vaso per la sua resistenza, non patisce neppure temperature inferiori ai -15°.
Sceglietene uno in plastica o in terracotta con un diametro di circa 20 centimetri per un pianta alta altrettanti.
Quello primaverile è il periodo migliore per piantarla, in una torba ben drenata (terra da giardino + sabbia + terriccio universale). Concimatela ad aprile e settembre con un composto granulare a lenta dispersione. Innaffiatela regolarmente durante il periodo estivo, il terriccio non deve restare asciutto a lungo. Per il resto dell’anno, invece, siate accorte e non eccedete mai.
Potate le estremità sfiorite, tagliando lo stelo là dove inizia il fogliame. Tra novembre e febbraio, potete conferire alla pianta la forma desiderata, senza compromettere la sua salute e la sua forza.
Semplice, vero?