Ricette

La torta pasqualina a modo mio: la torta salata veloce, che non può mancare a Pasqua

La torta pasqualina classica: la torta salata che non può mancare a Pasqua

La torta pasqualina classica. La ricetta di oggi è un classico che più classico non si può, ma appunto per questo intramontabile: la torta pasqualina.

Qui di seguito te ne proponiamo la versione tradizionale, su questa base sono poi possibili molte variazioni, come sempre in cucina.

 

Ma veniamo alla ricetta.

Gli ingredienti

Per questa irresistibile e festosa torta di Pasqua sono necessari questi ingredienti: due confezioni di pasta brisée già pronta; mezzo chilo di spinaci; 200 grammi di ricotta; 150 grammi di filone di mozzarella o scamorza, 50 grammi di formaggio Grana; 1 uovo; sale e pepe quanto basta. Per chi ama la sorpresa delle uova sode è possibile aggiungerne qualcuno tagliato a metà prima di richiudere la torta salata con la seconda sfoglia.

La preparazione

La prima cosa è prendere una teglia, foderarla con della carta da forno e poi stenderci sopra un rotolo di pasta brisée. Bisogna farla aderire bene sia sul fondo che sui bordi della teglia, che dovrà avere un diametro di più o meno 22 o 25 centimetri. Dopo averla stesa, la pasta va bucherellata coi rebbi di una forchetta.

Adesso è la volta del ripieno. Bisogna scottare gli spinaci, strizzarli per bene, sminuzzarli abbastanza finemente e poi lavorarle con l’uovo, la ricotta e il Grana grattugiato, dopodiché l’impasto va aggiunta la mozzarella e aggiustato di sale e pepe. Questo ripieno va distribuito in maniera uniforme sullo “scrigno” di pasta che avete preparato poco fa nella teglia da forno. Se volete è il momento di aggiungere qualche uovo sodo a metà adagiato sul ripieno.

A questo punto si riprende dal frigo la seconda sfoglia al e si dispone sopra la torta che avete composto nella teglia, e i bordi della sfoglia inferiore richiusi su quella superiore (come da foto). Il tutto va in forno preriscaldato a 180 gradi per una mezz’ora/trentacinque minuti, la sfoglia dovrà avere un colore d’orato.

Una volta cotta, si sforna e si lascia raffreddare, ma non troppo, perché va servita tiepida e filante.

Buon appetito!

 

Giorgia

In tasca una laurea in scienze dell'alimentazione, sulle dita una gran passione per la scrittura. Mi interessano in modo particolare i temi del riciclo e del fai da te, ma mi piace scrivere di qualunque argomento, purché sia curioso e coinvolgente. e mi piacciono la fotografia e i viaggi.

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