Il primo amore molto spesso ci travolge quando ancora siamo molto giovani e immaturi, quando ancora non conosciamo bene noi stessi e non conosciamo bene come funziona la vita.
Questo tipo di amore è di quelli che più si presta alla disillusione, perché è molto facile che si parta con una concezione idealizzata sia del rapporto a due che dell’altra persona, una concezione che può ben presto andarsi a schiantare contro le asprezze della realtà.
Nella nostra ingenuità, siamo convinti e pretendiamo che questo sia l’amore della nostra vita, quello definitivo, ma molto spesso ci si accorge che non è così, perché quando arrivano le bollette da pagare hai voglia a costruire castelli in aria…
In tutta la nostra vita ci innamoriamo solo 3 volte e sempre per una ragione sempre diversa…
Il secondo amore è forse quello più difficile da affrontare. Perché mai, direte voi? Ma è semplice: siete rimasti scottati una volta e non volete ripetere l’esperienza. Adesso avete qualche anno in più e come tutti anche qualche delusione alle spalle. L’imperativo, a questo punto della vita, e non ripetere gli errori del passato.
Magari non sapete ancora quel che volete, ma sapete benissimo quello che non volete. Se vi innamorate, stavolta cercate di non cascarci a occhi bendati, ma anzi, con lo sguardo ben dritto davanti a voi.
Il che ovviamente può essere più facile a dirsi che a farsi, perché è una tendenza degli esseri umani quella a illudersi, soprattutto su se stessi. A volte siamo condannati a ripetere sempre le stesse azioni aspettandoci ogni volta un risultato diverso…
Il terzo amore è quello che deve ancora arrivare. È quello che ci coglie di sorpresa e ci travolge col suo essere inaspettato e soprattutto insperato.
Se l’altra persona è matura abbastanza, questo può essere davvero l’amore più bello, perché tutti e due siete grandi abbastanza, ormai, per accettarvi come siete e lasciar perdere le illusioni.


