I semi del melone, le loro proprietà e come mangiarli.
Chi di voi ha mai pensato che i semi di melone hanno un qualche valore, alzi la mano. Nessuno? Lo sospettavamo. Eppure i semi di melone non sono affatto da disprezzare, anzi. Possiedono nutrienti benefici e possono essere tostati e mangiati con gusto.
Dal punto di vista botanico, il melone è una pianta annuale rampicante della famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa cui appartengono zucca e cocomero. Conosciamo tutti il frutto del melone e tutti ne apprezziamo la bontà. Sappiamo anche che ogni melone contiene dei semi.
Questi semi contengono proteine, soprattutto acido glutammico, arginina e triptofano (un precursore della serotonina), ma anche altri composti benefici per la nostra salute. Per esempio gli acidi fenolici, i flavonoidi, il tocoferolo, i fitoestrogeni.
L’acido glutammico può migliorare la funzionalità dell’intestino, mentre assumere arginina sembra possa ridurre il grasso corporeo e aumentare la massa muscolare.
Quanto agli acidi fenolici, tra quelli contenuti nei semi di melone ci sono l’acido gallico e l’acido vanillico, dei quali sappiamo che hanno un’azione antinfiammatoria. Ma non solo: l’acido vanillico è anche un antibatterico. Tra le sostanze racchiuse nei semi di melone ci sono anche l’apigenina e il resveratrolo, anche questi degli efficaci antiossidanti.
Bisogna pulirli per bene eliminando i filamenti in cui sono avvolti e lavandoli con acqua. Il passo successivo è seccarli al sole e poi conservarli in contenitori a tenuta. Un altro modo per approfittare delle loro buone qualità è tostarli a fuoco basso per qualche minuto dopo aver riscaldato un cucchiaio di olio in una padella.
Tostati, i semi sono ancora più buoni e per conservarli li si può mettere anch’essi in un barattolo a tenuta ermetica, ma stavolta con l’aggiunta di un po’ di sale.
Li puoi consumare come fossero uno snack, da soli, ma anche come un ingrediente insolito per insalate, sandwich e altre pietanze.