Fare la doccia con la febbre è o non è una buona abitudine? Quando si contraggono virus influenzali e malanni stagionali, molto spesso si presentano sintomi come tosse, riniti, febbre e mal di gola.
L’igiene, però, non va trascurata. Lavate le mani con frequenza per evitare che i batteri e i virus si possano diffondere con rapidità. Fate un bagno oppure una doccia tiepida. Così potrete abbassare la temperatura, dando un sollievo temporaneo al corpo.
Curiose di sapere i motivi per cui non dovete rinunciare alla doccia proprio mai? Iniziamo!

Bagno o doccia con la febbre: i miti da sfatare
Fare una doccia tiepida consente al corpo di reidratarsi e la febbre, si sa, porta disidratazione. Bevete molta acqua per ridurre la sensazione di indolenzimento o di spossatezza, in questo modo allevierete il mal di testa e ammorbidire le mucose di trachea e gola. Provate con impacchi freddi sugli arti e sul capo, in modo da ridurre il malessere.
Evitate invece docce troppo fredde o calde perché potrebbero causare uno shock termico con conseguenze cardio-circolatorie, come stanchezza e brividi. Mantenete una temperatura compresa tra i 38° e i 39°.
Grazie al vapore acqueo e all’acqua calda, rilasserete la muscolatura, con un rapido giovamento per l’indolenzimento, e decongestionerete le mucose delle vie aeree, aiutando l’espettoramento.

Non è assolutamente vero, quindi, che lavarsi quando si ha la febbre porta ad un aggravamento dei sintomi. In realtà, se la temperatura dell’acqua è poco superiore a quella corporea (intorno ai 40°), si ha un rilassamento generale.
Un altro mito da sfatare è quello di prendere l’antibiotico, quando lo stato febbrile dura da oltre 2 giorni, questo farmaco è efficace soltanto contro i batteri e non contro i virus.
Per mantenere il sistema immunitario efficiente, seguite una dieta equilibrata e ricca di vitamine e oligoelementi. Bevete spesso durante il giorno in modo da poter eliminare anche le tossine accumulate. E sarete sane e forti più a lungo!