Dimagrire mangiando riso? Di cosa si tratta? Parliamo di una dieta messa a punto alla fine degli anni ’30 contro l’ipertensione, recentemente ripreso da nutrizionisti e dietologi. Ed è efficace perché punta sul potere saziante del cereale integrale e sul suo aiuto nel contrastare il gonfiore. Queste proprietà lo rendono perfetto per favorire il transito intestinale grazie alla presenza di potassio e accelerare un appiattimento del ventre.
Chi l’ha provata conferma di aver perso peso in modo corretto e sano senza mai patire i crampi della fame. Ma siete sicure che sia adatta proprio a tutti? Vi sono alcune “limitazioni” infatti. Volete scoprire se voi siete tra quelle persone che possono tranquillamente provare la dieta del riso o, se magari, è il caso di accantonare l’idea?
Iniziamo con il dire che sicuramente il riso ha molte proprietà, ma impostare un’intera dieta solo su questo alimento non è corretto da un punto di vista metabolico, perché si ingeriscono troppi zuccheri e carboidrati a discapito di altri nutrienti che più funzionali ad un perfetto consumo energetico.
Per esempio, se siete delle sportive, non sperimentate questa via, perché vi verrebbe a mancare un introito proteico, fondamentale per i muscoli. Perdereste, dunque, massa muscolare, proprio quelle fibre nobili che vi sostengono nell’attività fisica. Inoltre, ma questo vale per chiunque, la carenza di sali minerali potrebbe, per esempio, farvi sentire sempre stanchi e privi di energia.
La dieta del riso di suddivide in 3 fasi:
Questo regime alimentare viene consigliato per un massimo di 9 giorni. Anche se la presenza di riso resta la base principale, dopo i primi 3 giorni, vengono man mano introdotti altri alimenti per bilanciare l’apporto nutrizionale di proteine e vitamine. Se decidete di sperimentare questa via, informatevi sempre e comunque prima di cominciare rivolgendovi al vostro medico curante o ad uno specialista.