Depressione: sintomi, cause scatenanti e cura.
La depressione è una malattia psichiatrica piuttosto comune che può colpire sia gli adulti che i bambini.
È da sottolineare che questa condizione, al contrario di quel che si potrebbe immaginare, non riguarda solo la psiche di che ne soffre, ma ha effetti anche sul corpo, per esempio a livello del funzionamento dei neurotrasmettitori del cervello.
Questa malattia può colpire sia i maschi che le femmine, ma di solito c’è una prevalenza di pazienti donne.
Esistono almeno quattro grandi categorie di depressione.
La depressione unipolare o disturbo depressivo maggiore: è una delle forme più gravi della malattia; chi ne è colpito non riesce a svolgere nemmeno le più basilari e normali attività giornaliere, come ad esempio dormire o mangiare.
Distimia: è un disturbo con sintomi molto simili a quelli della depressione maggiore, ma che tendono a manifestarsi in modo più leggero.
Il disturbo depressivo generico: vi rientrano i disturbi non classificabili in altri tipi di depressione. Diciamo che si tratta di una classificazione residuale.
Forme maniaco-depressive: si distinguono per l’alternarsi di stati depressivi e stati maniacali.
I sintomi con cui si manifesta la depressione possono variare a seconda del tipo di depressione di cui si tratta, ma se ne possono individuare alcuni abbastanza tipici.
Per esempio: un persistente calo dell’umore; uno stato di frustrazione; disinteresse a svolgere una qualunque attività; difficoltà a concentrarsi; mancanza di autostima; mancanza di desiderio sessuale; mancanza di appetito; difficoltà a dormire; astenia.
La depressione può anche essere accompagnata da stati ansiosi e da pensieri con oggetto il suicidio o il farsi del male.
Le cause della depressione sono riconducibili a tre categorie: fattori biologici; fattori psicologici e/o sociali; fattori genetici.
I primi hanno a che fare con alterazioni a livello dei neurotrasmettitori del cervello, degli ormoni o del sistema immunitario.
I secondi possono consistere in eventi della vita che possono avere un’efficacia scatenante sulla depressione: la morte di persone care; gravi malattie; cambiamenti di vita; subire reati violenti; affrontare una separazione o un divorzio.
Per quanto riguarda i fattori genetici, basti pensare che i familiari di primo grado di persone con una depressione maggiore hanno un rischio di sviluppare anch’essi la malattia da due a quattro volte più alto rispetto alla popolazione generale (va chiarito però che si eredita la predisposizione, non la malattia).
Di solito la terapia della depressione prevede una combinazione di interventi farmacologici e psicoterapeutici.
Come s’è anticipato, la depressione è una patologia che può dipendere da svariati fattori e quindi la scelta di un medicinale invece di un altro o di uno specialista invece che un altro dipende da quanto è grave lo stato depressivo.
Per alcuni pazienti la malattia è così leggera da riuscire a guarire senza dover prendere alcuna medicina.
Per altre persone, invece, la condizione è così grave che possono uscirne solo con l’aiuto degli psichiatri e di medicinali anti-psicotici.
Per quanto riguarda i farmaci antidepressivi, possiamo ricordare gli antidepressivi triciclici, gli inibitori selettivi della ricattura della serotonina, gli inibitori della ricattura di noradrenalina e serotonina; gli inibitori selettivi della ricattura della noradrenalina;
e ancora i modulatori della trasmissione serotoninergica; i modulatori della trasmissione noradrenergica e serotoninergica; gli inibitori della ricattura della dopamina e della noradrenalina; infine gli inibitori delle monoammino-ossidasi.