Il corbezzolo, in gergo botanico Arbutus unedo, è una pianta della famiglia delle Ericaceae, originaria del mediterraneo.
I suoi frutti non sono solo deliziosi, sono anche ricchi di principi nutritivi molto utili per il nostro organismo. Anche le foglie hanno notevoli proprietà.
Scopriamole insieme.
Le parti balsamiche del corbezzolo sono rilevanti soprattutto nei frutti e nelle foglie e sono rappresentate da una presenza importante di tannini, polifenoli, e acido gallico, un interessante micronutriente dal potere antibiotico contro i micobatteri.
Inoltre, contengono una buona dose di:
Gli antiossidanti sono concentrati nei frutti in particolare, mentre le foglie sono utili a scopi diuretici e antisettici, con particolare riferimento all’apparato urinario.
Si rivelano preziose, quindi, per la cura di cistiti, prostatiti, uretrite, ma sono di grande aiuto anche in caso di infiammazioni alla gola, alle gengive o disturbi digestivi.
E ancora, se utilizzate sulla cute con preparati appositi, fungono da tonico astringente in caso di pori dilatati e pelle grassa o mista.
Ovviamente i frutti, essendo edibili, possono essere consumati freschi, in marmellate, salse, su crostate, biscotti e torte. Dalla loro fermentazione, inoltre, si ottiene il vino di corbezzolo.
Fiorisce in autunno, e in alcune zone particolarmente miti è possibile ottenere un prezioso miele.
Si tratta di un arbusto sempreverde che può raggiungere i 10 metri di altezza. Cresce spontaneamente nel bacino del Mediterraneo, ma è anche possibile coltivarlo per scopo orticolo o ornamentale.
Presenta foglie ovali, lanceolate, lunghe fino a 12 centimetri e larghe 4, piuttosto grandi, ma dal picciolo corto. I margini sono seghettati e la pagina irregolare, lucida e scura quella superiore, più chiara quella inferiore.
Il loro periodo balsamico è lungo e va da maggio a fine settembre. Vanno raccolte staccando il picciolo ed essiccate all’ombra, racchiuse in mazzetti e ricoperte da carta non stampata e bucherellata.
Fiorisce in ottobre con boccioli riuniti in gruppi di una ventina di pannocchie pendule, dal coloro biancastro o rosa.
I frutti sono di forma sferica con diametro di 2 centimetri circa, carnosi e duri. Quando assumono una colorazione rossastra sono maturi e pronti ad essere raccolti.
Come anticipato, i frutti del corbezzolo sono molto apprezzati per il loro gusto dolciastro e acidulo.
Possiamo consumarli freschi per un pieno di antiossidanti, oppure servircene per preparare marmellate e confetture.
Le foglie, invece, si prestano ad utilizzi erboristici interessanti ai fini del nostro benessere.
È possibile preparare:
Una volta pronte queste preparazioni fitoterapiche, possiamo servircene per risolvere:
Per finire, possiamo realizzare anche un tonico astringente. Facciamo bollire un litro d’acqua e una manciata di foglie o di bacche essiccate. Quando il composto si riduce di 1/3 del suo volume, spegniamo il fornello e lasciamo intiepidire. Filtriamo e conserviamo in una bottiglia sterile. Utilizziamo il liquido come faremmo d’abitudine al termine della detersione del viso, passando sulla cute un batuffolo.
Il corbezzolo, per traslato, rappresenta il Tricolore: in questa stagione, infatti, la colorazione che assume è tripla: fiori bianchi, frutti rossi, foglie verdi, e ricorda la bandiera italiana.
È una delle piante più citate dai classici Greci e Latini, perché molto diffusa e conosciuta fin dall’antichità.
N.B: Prima di assumere qualsiasi rimedio naturale è sempre bene rivolgersi al proprio medico di fiducia.
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