Si chiama dieta chetogenica un regime alimentare che sfrutta la capacità del nostro organismo di convertire i grassi in energia.
Consiste nel limitare per un periodo di tempo ridotto l’ingestione di carboidrati, il che permette un veloce dimagramento. Si badi però che questo tipo di dieta va affrontato con la supervisione di un medico e comporta l’uso di integratori per aiutare l’organismo all’inizio del nuovo regime alimentare.
Sì alla carne di manzo, a quella di maiale e a quella di pollo. Vanno bene pure i pesci grassi: salmone, sgombro, tonno, alici sottolio. Ok anche i formaggi grassi (mascarpone, brie, philadelphia), le uova, gli spinaci, la lattuga, i broccoli, le cime di rapa, la bieta, la rucola, gli asparagi. Luce verde anche per noci, nocciole (non anacardi). avocado, burro, olio di oliva, olio di cocco. Sì anche al caffè con panna (ma senza zucchero). Sì alla stevia come dolcificante (o eritritolo).
Come avrete capito la dieta chetogenica non lesina sui grassi.
La regola è semplice: tanta acqua, niente alcolici.
Questa dieta induce uno stato che prende il nome di chetosi. Per avere l’energia necessaria per i propri processi metabolici l’organismo attinge dagli zuccheri assunti col cibo.
Ora, la dieta chetogenica prevede una drastica riduzione degli zuccheri, sicché l’organismo deve attingere per forza da fonti diverse. Esaurite le scorte energetiche, cominciano a formarsi i cosiddetti corpi chetonici, molecole che derivano dai grassi di deposito, e si comincia a perdere peso.
In termini più precisi, la dieta chetogenica prevede un limitatissimo apporto di carboidrati, non più di 50 grammi al giorno. E si parla di carboidrati in generale, comprendendo quindi il pane, la pasta e tutti i cibi che contengono zuccheri (frutta e verdura).
La dieta chetogenica (altresì detta keto) si segue per un periodo compreso tra due e tre mesi, dopodiché si passa alla reintroduzione graduale dei carboidrati e alla fase di mantenimento.
Fa dimagrire piuttosto alla svelta e siccome prevede l’assunzione di proteine permette di perdere grasso senza intaccare il tono muscolare. Deve necessariamente essere prescritta da un dietologo: per i rischi che comporta, il fai da te è assolutamente da sconsigliare.
Molti sostengono che i chili persi vengono ripresi molto in fretta quando si riprende a mangiare carboidrati. In altri termini, la fase di mantenimento di questa dieta è senz’altro il momento più delicato: spesso le persone tendono a mangiare più del dovuto, il che vanifica tutto il lavoro fatto fin lì.