Coltivare i pomodori: le cure e i rimedi contro gli afidi

Coltivare i pomodori in terra o in vaso è un’ambizione sempre più diffusa: parliamo, infatti, degli ortaggi più amati e utilizzati in cucina! Sarebbe meraviglioso poterli avere a km0, biologici e controllati proprio da noi.

Riuscirci non è certo un’impresa impossibile, a patto di conoscere i metodi giusti e di proteggerli dall’attacco dei parassiti, in particolare degli afidi che ne compromettono la salute.

Innanzitutto la pianta necessita di terreni ricchi di sostanze organiche, ben drenati e medio impasto.
Una ventina di giorni prima del trapianto, incorporate nella torba un concime composto di letame fermentato o minerale a lento rilascio di fosforo, potassio e azoto.
Non esponetelo a temperature inferiori ai 5°, in inverno copritelo con i teli di tessuto non tessuto per proteggerlo dal clima rigido.
E ora veniamo alle cure culturali e ai rimedi per mantenerli in salute.
Curiose? Iniziamo!

coltivare i pomodori le cure 3

Coltivare i pomodori: le cure e i rimedi contro gli afidi

Per piante di pomodoro perfette, eliminate costantemente le erbacce in prossimità dei fusti. Effettuate poi la sfemminellatura, ossia rimuovete i getti ascellari.

Potete farlo con le mani se sono in fase iniziale, se sono cresciuti molto, rimuoveteli con le forbici agendo alle basi della foglia. In questo modo, il fusto riprenderà vigore.

Legatele ora al tutore, partendo dall’alto per tenerla in posizione. Cercate di esporle il più possibile al sole. I suoi raggi non permettono il proliferare dei parassiti. Fissatele in maniera da stabilizzarle, soprattutto nella parte centrale e bassa.
A questo punto, effettuate la rincalzatura: scoprite la base e riportate con una paletta un po’ di terra intorno al fusto per far emettere alla pianta nuove radici.

Se notate dei puniti neri, verdi o gialli sulla pagina inferiore delle foglie, allora siete di fronte ad un attacco di afidi.

Per debellarli, ricorrete al piretro. Si tratta di un antiparassitario naturale potente e innocuo, consentito nell’agricoltura biologica; si dissolve in 2 giorni e va applicato frequentemente, ogni 5/7 giorni al massimo. Compite queste operazioni al tramonto, perché è fotosensibile, ovvero perde efficacia con i raggi solari.
Servitevi di guanti da giardinaggio e dello spruzzino apposito, possibilmente lontano da corsi d’acqua, perché nocivo per tali ambienti, soprattutto in forma concentrata.
Preparate la dose consigliata sull’etichetta e versatela nel miscelatore apposito. Vaporizzatelo sul lato superiore e inferiore delle foglie: agisce per contatto.

E con questi accorgimenti, le vostre piantine di pomodoro saranno rigogliose e ricche di frutti.

Parola di Non Solo Riciclo!