Che succede alla nostra pelle quando ci facciamo un tatuaggio? Come si sa, un tatuaggio è un disegno permanente che si realizza sulla pelle attraverso un apparecchio che funziona più o meno come una macchina per cucire e che inserisce dei pigmenti nel derma, che è lo strato della pelle che sta sotto a quello più esterno, l’epidermide.
Questo attrezzo consiste di uno o più aghi che perforano lo strato più esterno della pelle e arrivano fino al derma, strato in cui liberano la tinta, che finisce per rimanervi incapsulata.
Ma vediamo più nel dettaglio che succede quando ci facciamo un tatuaggio.
Uno. L’epidermide viene “perforata” più di 50mila volte al minuto. L’epidermide è lo strato più sottile della pelle. Consiste in una ventina di strati di cheratociti morti, cellule che si generano di continuo e che servono per separarci e proteggerci dal mondo esterno.
Questo strato non contiene né vasi sanguigni né terminazioni nervose, per cui il tatuaggio non provoca dolore a quel livello. Il dolore si sente invece quando gli aghi arrivano al derma, lo strato sottostante.
Due. Si rompono vasi e nervi. Attraversata l’epidermide, gli aghi arrivano al derma, che è fatto di collagene e elastina, molecole che, impregnate di acido ialuronico, permettono alla pelle di mantenere volume e consistenza.
Nel derma ci sono vasi e nervi: è per questo che quando in questo strato si liberano le tinte si hanno sanguinamento e dolore.
Tre. Si forma un canale nel derma. Una volta perforato, nel derma si forma una specie di canale, che si riempie delle gocce di tinta rilasciate dagli aghi al ritmo di 50mila volte al minuto. A questo punto sulla pelle è già visibile il disegno del nostro tatuaggio.
Quattro. Si libera adrenalina. Il dolore causato dal tatuaggio provoca un rilascio di adrenalina dalle surreni, il che a sua volta determina una accelerazione del ritmo cardiaco, la dilatazione della pupille, un aumento della pressione del sangue e un aumento della frequenza respiratoria.
Cinque. Si liberano analgesici naturali. Per combattere il dolore di cui sopra, oltre all’adrenalina l’organismo comincia a rilasciare anche degli analgesici naturali, per tenere sotto controllo la sofferenza.
Sei. Le cellule del derma incapsulano la tinta. Per impedire che la tinta, in quanto elemento estraneo, possa arrivare al circolo sanguigno, la pelle la isola, incapsulandola nel canale formato dagli aghi.
Questo spiega come il disegno riesca a rimanere stabile. A questo punto la tinta non si può più cancellare.
Per tutto quanto si è detto sopra, è bene rifletterci sopra a fondo, prima di farsi fare un tatuaggio. E comunque, una volta presa la decisione, accertatevi che il tatuatore che scegliete sia un professionista abilitato e che rispetti tutte le norme igieniche e di sicurezza.