La vita privata di Charlie Chaplin è stata talmente ricca di avvenimenti (e qualche scandalo), che riassumerla in un post è impossibile.
Lui è uno dei mostri sacri del cinema hollywoodiano, un talento irripetibile, uno degli attori più bravi della storia del cinema.
Interprete di film diventati dei cult senza tempo (basti pensare al tenerissimo Il monello), ma anche di pellicole controverse (ne è un esempio Monsieur Verdoux), Chaplin ha perfettamente riunito nella sua persona genio e sregolatezza, mostrando capacità artistiche rare, ma al tempo stesso conducendo una vita tutt’altro che ineccepibile.
Con tutte le limitazioni che il web comporta, ecco le informazioni essenziali sul grande artista interprete dell’indimenticabile Charlot.
Sir Charles Spencer Chaplin, in arte Charlie, nacque a Londra il 16 Aprile del 1889 (Ariete).
Figlio di attori capaci ma poco fortunati (il padre era anche un alcolizzato e questo di certo non lo favorì nella professione), proveniva da una famiglia piuttosto indigente, della quale faceva parte anche un fratello più grande di 4 anni.
Dotato di un talento fuori dal comune, è stato un attore, regista, comico, sceneggiatore, produttore e compositore e viene unanimemente riconosciuto come uno dei più grandi artisti del ‘900.
Il personaggio che gli ha dato la fama internazionale è l’intramontabile Charlot.
Charlie Chaplin considerò Douglas Fairbanks, uno dei più grandi attori del cinema muto, il suo “unico vero amico”.
Insieme, fra l’altro, essi fondarono la casa di distribuzione United Artists.
Fairbanks morì prematuramente e all’improvviso di infarto il 12 Dicembre del 1939.
Impegnato sul set al momento in cui apprese la notizia, Chaplin ne rimase profondamente scosso e sinceramente addolorato, tanto da smettere di lavorare per qualche anno.
Nel corso della sua lunga e sfolgorante carriera, Charlie Chaplin dovette affrontare molti problemi, la maggior parte dei quali dipendenti dalle sue idee politiche di stampo giudicato troppo progressista, malviste dal governo degli Stati Uniti.
Ad un certo punto gli fu persino revocato il permesso di vivere negli USA, dai quali venne riabilitato solo all’inizio degli anni ’70.
E’ impossibile in tale sede soffermarsi sui capolavori interpretati e spesso anche diretti da Chaplin, pertanto ci limitiamo a citare i più famosi di tutti.
La consacrazione arrivò nel 1921 con il celeberrimo Il monello, che vide anche il debutto del piccolo Jackie Coogan (il futuro Zio Fester de La famiglia Addams).
Arrivarono poi La febbre dell’oro, Luci della città, Tempi moderni, Il grande dittatore (discussa parodia del Nazismo e di Adolf Hitler), Monsieur Verdoux e La Contessa di Hong Kong, pellicole che hanno innalzato Chaplin nell’Olimpo dei grandi del cinema mondiale.
Nonostante l’indiscussa bravura, Charlie Chaplin non vinse mai un Oscar e questo la dice lunga su quanto conti la politica, purtroppo, anche lì dove invece essa non dovrebbe entrare.
Per lui ci furono solo un tardivo Oscar alla carriera nel 1972 e un Oscar come miglior compositore per le musiche di Luci della ribalta, decisamente troppo poco per un uomo che è stato a lungo capace di incarnare nella sua persona l’arte cinematografica stessa.
Charlie Chaplin morì a Corsier-sur-Vevey, in Svizzera, dove si era ritirato, la notte di Natale del 1977.
La vita privata di Charlie Chaplin non è mai stata né limpida né lineare.
Più volte l’attore e regista fece scandalo a causa dei suoi comportamenti tutt’altro che esemplari.
La maggior parte dei biografi concorda sul fatto che Chaplin nutrì una passione insana verso donne giovanissime (minorenni), maltrattò le sue mogli e persino, a volte, i suoi figli.
Dal 1916 al 1918, Chaplin visse una tormentata relazione con l’attrice Edna Purviance, all’epoca poco più che una ragazzina; tuttavia, dopo la rottura, i due restarono in buoni rapporti.
Nel 1918, credendo di averla messa incinta, cosa che invece avvenne subito dopo il matrimonio, l’artista sposò Mildred Harris.
Dopo pochi mesi nacque il piccolo Norman, che però, gravemente malformato, morì dopo soli 3 giorni.
La coppia non resse al dolore ed arrivò il divorzio.
Nel 1924 arrivarono le nozze con Lita Grey, attrice, dalla quale ebbe i figli Charlie Chaplin Junior e Sidney.
Ciò tuttavia non fu sufficiente a non far naufragare anche questo legame.
Nel 1936 Chaplin sposò Paulette Goddard, ma sulla effettiva validità del matrimonio sussistono a tutt’oggi dei dubbi.
Nel 1943 una donna, Joan Barry, sostenne di aver avuto una figlia dall’attore, ma lui, nonostante l’ammissione della relazione, negò la paternità.
La vicenda, non senza clamore, finì in tribunale, che alla fine si espresse a favore del divo hollywoodiano.
Finalmente, anche per Charlie Chaplin, arrivò l’amore vero, quello che cambia la vita.
Lei era Oona O’Neal, che sposò nel 1943.
Anche stavolta però, non mancò un certo scandalo, dato dall’enorme differenza d’età che intercorreva fra i coniugi: ben 37 anni.
Oona, al momento delle nozze, era appena diciottenne.
Nonostante le previsioni catastrofiche e la fama non certo immacolata di Chaplin però, il rapporto fu solido ed allietato dalla nascita di ben 8 figli.
Oona è morta nel 1991 ed è sepolta accanto al marito, che ha amorevolmente assistito fino alla fine, nel piccolo cimitero di Coursier-sur-Vevey, la cittadina svizzera in cui avevano deciso di vivere.