Il compleanno di Can Yaman è stato due giorni fa, domenica 8 novembre. Non sono passati inosservati gli auguri pieni d’amore, che gli ha fatto su Instagram mamma Guldem, anche perché accompagnano una foto tenerissima di Can neonato in braccio a lei.
Guldem Hanim, 49 anni, professoressa di Lettere, ha scritto a Can che è il suo gioiello più prezioso fin da quando è nato; non solo lei gli dato la vita, ma anche lui l’ha data a lei e gli augura “salute, felicità e bellezza” come quella del suo cuore (una bellezza interiore di cui le fan hanno un’idea, sia per il calore che dimostra loro, sia per i suoi gesti di solidarietà ed umanità).
Anche papà Guven ha voluto fare gli auguri a Can su Instagram (coloro che sostengono l’attore “seguono” pure i suoi genitori, tanto che i due si sono indicati sul social come @guldemcan e @guvencanyaman). Le parole del padre dell’attore sono meno “evocative” di quelle dell’ex moglie, ma non meno tenere e con un pizzico di simpatia: “Sei nato in questi minuti. Buon compleanno, caro figlio”. Poi l’uomo sottolinea che nella foto che ha postato, Can bambino aveva il suo stesso taglio di capelli.
Come abbiamo visto qualche riga sopra, i genitori di Can sono divorziati (e da tanto), ma per lui sono riusciti a mantenere la famiglia unita. Su loro profili, ci sono spesso foto con il figlio, ma lui nella recente intervista a “Chi” quando è venuto in Italia, ha detto di non avere ricordi di foto di mamma è papà insieme.
Oggi Guldem e Guven sono amici, ha detto Can, il quale sembrava non capacitarsi del fatto che per molti i figli dei divorziati debbano per forza essere malinconici. Nonostante la situazione, i genitori sono riusciti ad evitargli questa esperienza.
Lo seguono spesso all’estero, insieme o da soli, e sono stati fotografati anche con Demet Ozdemir, del cui rapporto con il collega si parla e si scrive molto.
Nell’intervista dell’attore a “C’è Posta per Te” di Maria De Filippi andata in onda lo scorso gennaio su Canale 5, il giovane ha detto che la sua unica paura è quella di perdere i genitori (certamente non quella di invecchiare, guardando come stanno “invecchiando” loro!).