Can Yaman spopola in Italia da poco più di un anno e non ha bisogno di presentazioni. Da Natale, però, ha conquistato i cuori di ragazze e donne italiane anche un altro bellissimo attore: Regé-Jean Page (casualmente il suo secondo nome si pronuncia quasi come quello del divo turco).
Per chi ancora non lo sapesse, ha interpretato il duca Simon Basset di Hastings nella romantica serie TV di Netflix “Bridgerton” della sceneggiatrice e produttrice afroamericana Shonda Rhimes, a cui si deve anche “Grey’s Anotomy”. “Bridgerton” è ambientata nell’Inghilterra del 1813, cioè durante il cosiddetto periodo “Regency” (della Reggenza) per via della “pazzia” di Re Giorgio III. Tuttavia l’antica origine africana che avrebbe avuto la Regina Carlotta, ha dato il pretesto per immaginare una corte modernamente anti-razzista che comprende nobili di pelle nera, cosa che certo non risponde al contesto dell’epoca. Cosa garantisce il successo di Regé – Jean Page e di Can Yaman? Deliziamoci a scoprirlo!
Can Yaman, com’è arcinoto, è turco con genitori (un avvocato e una professoressa di lettere) di origini kosovare e macedoni e ha studiato con ottimi risultati l’italiano alle superiori. Regé-Jean, invece, un anno minore di Can, è inglese di madre zimbawese.
Nato a Londra da un predicatore e da un’infermiera, ha passato l’infanzia e la prima adolescenza a Harare. A quindici anni, però, è tornato nella capitale britannica. Qui ha studiato al Drama Centre London e a 18 anni ha iniziato a calcare il palcoscenico in importanti opere teatrali come “Il Mercante di Venezia”.
Il successo di questi due giovani attori non è dato solo da una bravura indiscutibile quanto la loro bellezza e il loro “muscoloso” sex-appel; ma anche dalla loro intelligenza, cultura (Can è notoriamente laureato in Giurisprudenza) e modernità. Inoltre, è inutile nasconderlo, dalla loro multietnicità, che sicuramente ha favorito l’apertura verso il mondo e gli altri.
Molto abbiamo parlato delle attività di beneficenza (anche a favore degli animali) di Can; attività in cui coinvolge anche le sue moltissime fan, come per aiutare un bambino italiano di nome Giovanni, gravemente malato.
Per quanto riguarda Regé – Jean ritiene, anche lui che il suo lavoro e l’arte in generale debbano avere un ruolo sociale.
Inoltre è un sostenitore della società multietnica, anche perché ha familiari anche in Sudafrica (con la sua famigerata storia d’apartheid combattuta da Nelson Mandela), Svezia, Australia e Florida. Racconta che, quando si reca a trovare i suoi cari, “allarga le sue prospettive”. Ha anche recitato in una miniserie intitolata “Roots” (“Radici”), il rifacimento della serie TV del 1977 sulla schiavitù.
L’apertura mentale di Regé – Jean è dimostrata anche da suo apprezzamento in quello che ha definito “lente femminista” di “Bridgerton” e nella ridefinizione dei “concetto di mascolinità” del suo personaggio. Infatti Simon è molto tormentato e la moglie Daphne lo sottopone addirittura ad un rapporto sessuale indesiderato per avere figli, quando lui non li vuole. Si tratta di una vendetta perché il duca si era fatto credere impotente; Daphne aveva accettato la cosa, per amore, ma poi, quando ha scoperto l’inganno …
Come abbiamo già raccontato qui su “Non Solo Riciclo”, Can ha iniziato a girare spot per la “De Cecco” che saranno sicuramente un successo, anche perché con l’attore c’è Claudia Gerini e il regista è Ferzan Ozpetek; poi sarà il nuovo Sandokan e adesso spunta persino il rumor che Amadeus lo vorrebbe come co-conduttore di Sanremo!
Anche Regé-Jean potrebbe dover affrontare uno straordinario impegno. Infatti è stato indicato come nuovo James Bond dopo Sean Connery (scomparso il 31 ottobre scorso), Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig! Con buona pace dei “politicamente scorretti”.