Non sempre l’arrosto di tacchino è morbido e succulento come ci aspetteremmo! Eppure è uno dei secondi più amati nelle case degli italiani e quando è ben cucinato, si trasforma in un piatto delle feste, per le domeniche in famiglia, i compleanni o le celebrazioni più sentite.
Fortunatamente esistono alcuni trucchetti per preparare questa ricetta a regola d’arte e ottenere una carne davvero saporita, mai asciutta, tenera e succosa.
Che lo si prepari in pentola o in forno, poco importa: il risultato è sempre assicurato.
Scopriamo insieme tutti i passaggi per non fallire più!
Per questa ricetta occorrono:
Con queste dosi otterremo 4 porzioni circa.
Per preparare un buon arrosto, dobbiamo effettuare la legatura perfetta per mantenere la forma in cottura. Procuriamoci lo spago alimentare. Passiamo il filo sotto alla carne per la lunghezza, poi facciamo un doppio nodo per fermarlo. Ora creiamo un’asola intorno alla mano e facciamola scorrere intorno alla carne, iniziando dal fondo, vicino al nodo appena formato. Tiriamo il cappio e prepariamo la seconda asola. Proseguiamo in questo modo fino a terminare questa specie di gabbia.
Oliamo la superficie e massaggiamola con le mani pulite, poi aggiungiamo una presa di sale e distribuiamola.
In un tegame capiente, versiamo un giro abbondante di olio evo, aggiungiamo una noce di burro. Accendiamo il fornello e quando il fondo di cottura inizia a sfrigolare, facciamo dorare aglio, salvia e rosmarino per insaporire, quindi uniamo la fesa e rosoliamola a fiamma viva per sigillarne i succhi.
Sfumiamo con il vino bianco e e lasciamolo evaporare del tutto, poi scegliamo come procedere.
Inseriamo il coperchio e abbassiamo il fornello al minimo. Cuociamo l’arrosto per 50 minuti, rigirandolo ogni 10 minuti per favorire una doratura ottimale.
Una volta effettuata la rosolatura di partenza, trasferiamo la carne in una teglia e irroriamola con il sughetto sul fondo.
Copriamo con la carta alluminio e cuociamola in forno caldo a 200° in modalità ventilata per una quarantina di minuti. Togliamo la stagnola e bagniamo la superficie dell’arrosto con il condimento, poi proseguiamo la cottura per altri 10 minuti, rigirandolo dopo i primi 5.
Trascorso il tempo indicato per la cottura in forno e in pentola, togliamo l’arrosto dalla pirofila o dal tegame e avvolgiamolo nella stagnola. Lasciamolo riposare per una decina di minuti prima di affettarlo, in modo da non disperdere i succhi.
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L’articolo Arrosto di tacchino morbido: in pentola o al forno, sempre delizioso proviene da Pane e Mortadella.