L’attrice e conduttrice Ambra Angiolini con un videomessaggio a Verissimo ha regalato al pubblico una bellissima poesia di Hikmet. Lo ha fatto dal balcone di casa sua che si affaccia su Brescia al tramonto, momento della giornata che Ambra preferisce.
Ambra Angiolini ha recitato per il pubblico di Verissimo e per i suoi fan una bellissima poesia di Hikmet, affacciata sul suo balcone a Brescia. Eccola:
Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà
anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.
Poi ha consigliato ai fan di leggere una poesia al giorno, proprio come fa lei prima di andare a dormire. “Vedrete – ha detto Ambra – che farete dei bei sogni. Insomma l’attrice ancora una volta è riuscita ad emozionare il suo pubblico. Di recente, l’abbiamo vista leggere una lettera toccante a proposito dell’emergenza sanitaria, che l’ha portata in piazza a Roma da sola per condurre il concerto del primo maggio. Un’immagine unica, che ha commosso la conduttrice che non è riuscita a guardare aldilà della telecamera tanto era emozionata per questa strana edizione del terzo concerto del primo maggio da lei condotto.
Ambra dalla piazza vuota di San Giovanni a Roma aveva un filo di voce, era visibilmente commossa e ha letto appunto una lettera senza guardare neppure una volta la telecamera. Il concerto, che è andato in onda su Raitre e in contemporanea su Radio2, ha decretato anche il desiderio di Ambra di tornare in Televisione.
“Abbiamo scelto di iniziare da Piazza San Giovanni perché questo è un Primo Maggio del tutto eccezionale – ha scritto Ambra – ma tutti abbiamo lo stesso desiderio, quello di ripartire. E proprio questa piazza vuota ci ricorda che il futuro non può fare a meno del lavoro, dei diritti e delle tutele. Questa piazza ha sempre avuto il compito di proteggere quelli che non ci stanno. E noi oggi proteggeremo le domande, purtroppo, perchè è l’unica certezza che abbiamo…”