Sostanze chimiche “eterne” nei contenitori per fast food usa e getta

Sostanze chimiche “eterne” nei contenitori per fast food e nelle stoviglie usa e getta

Sostanze chimiche “eterne” nei contenitori per fast food. Negli imballaggi usati da alcune famose catene di fast food (Mc Donald’s, KFC, Subway) sono presenti sostanze chimiche che rimangono nell’ambiente per molto tempo senza degradarsi.

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Lo dice una ricerca condotta da un pool di organizzazioni non governative con capofila la ong della Repubblica ceca Arnika.

Sostanze chimiche “eterne”: i perfluorati (PFAS)

Le sostanze chimiche incriminate sono principalmente le PFAS, sostanze polifluoroalchiliche che vengono adoperate dall’industria del packaging usa e getta per rendere i contenitori resistenti all’acqua e al grasso.

Il rapporto diffuso da Arnika sostiene essenzialmente che le maggiori catene di fast food vendono cibo contenuto in confezioni “trattate intenzionalmente” con prodotti chimici nocivi.

Il carattere intenzionale sarebbe desumibile dal fatto che queste sostanze sono presenti in concentrazioni tali da escludere una contaminazione accidentale.

La già citate PFAS, sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate, appartengono a una famiglia di più o meno 5mila sostanze chimiche diverse che trovano largo impiego nell’industria, e per i prodotti più diversi, come padelle antiaderenti, giacche impermeabili, imballaggi per alimenti da asporto, piatti e posate usa e getta e così via.

Secondo il rapporto firmato da Arnika, su 42 campioni mandati ad analizzare 32 hanno evidenziato un trattamento intenzionale con sostanze perfluoro-alchiliche.

Come anticipato nel titolo, le PFAS sono sostanze pressoché “eterne”, nel senso che molto difficilmente si degradano nell’ambiente.

Si ritiene che i perfluorati possano interferire col sistema endocrino e che possano essere pericolosi anche dal punto di vista cardiocircolatorio, come pure che siano legati ad alcune forme di neoplasia.

Come nota la ricerca commissionata da Arnika assieme ad altre sette organizzazioni, il problema degli imballaggi monouso trattati con PFAS è che sono prodotti in grandi quantità e che, appunto perché monouso, vengono gettati subito dopo il consumo degli alimenti che contenevano, contribuendo così in modo massiccio all’inquinamento generale dell’ambiente.