Per un trucco davvero perfetto, la regola principale resta quella di saper sfumare bene l’ombretto!
Il gioco di colore che si fonde sulla palpebra regalando bagliori inaspettati anche all’iride è il segreto per sedurre anche sopra la mascherina. Ma lavorare bene i pigmenti non è un’impresa facile; se non si conoscono i giusti passaggi e le tecniche corrette, il rischio è quello di realizzare una chiazza antiestetica e mortificante sugli occhi.
Se non siete delle esperte, non temete. Noi di Non Solo Riciclo abbiamo redatto una miniguida a prova di principianti. Curiose? Iniziamo!

Sfumare bene l’ombretto: tutte le regole!
Innanzitutto, scegliete con cura i pennelli. Per farlo, basatevi su due dettagli: il primo si riferisce al gradiente durezza/morbidezza. Appoggiateli sulla pelle e verificate che le setole siano delicate sulla cute, ma non troppo, altrimenti non riuscirete a raccogliere sufficiente pigmento e a lavorarlo con cura.
Il secondo riguarda la dimensione: se sono piccoli e compatti vi sosterranno nelle sfumature di precisione, se sono medi e più allargati vi serviranno per stendere l’ombretto base.
Non esercitate eccessiva pressione quando lavorate le polveri o le creme, solo così eviterete di rilasciare troppo prodotto o di diffonderlo eccessivamente.
Procedete per gradi: realizzate la sfumatura più intensa con un pennellino piccolo che vi permette di creare una sorta di linea guida, solo successivamente, lavorate con il pennello più grande e un ombretto più chiaro per creare un gioco di colori uniforme e senza stacchi. Nel punto di incontro delle due tonalità, intervenite con piccoli movimenti cercando di fonderle senza farle prevalere l’una sull’altra.
Ricordate che i migliori accordi cromatici si ottengono con tinte simili, provenienti dalla stessa famiglia cromatica, ma con finish differenti. Riservate alla base un colore opaco e terminate con un glitterato per illuminare e sottolineare lo sguardo.
Con un po’ di pratica, diventerete delle artiste del make up!
