Le croste nel naso: curale con questo rimedio della nonna!

Le croste nel naso: curale con questo rimedio della nonna!

Tutti o quasi le abbiamo avute e tutti sappiamo quanto possono essere sgradevoli e talvolta anche dolorose: le croste nel naso.

Com’è facilmente intuibile, le croste nel naso si formano come conseguenza dell’essiccazione del muco. Sono piuttosto comuni, ma talvolta la loro comparsa dipende da un’infiammazione che può avere alla base patologie anche serie.

Spesso le croste si accompagnano ad altri sintomi di tipo influenzale: naso chiuso, rinorrea (abbondante secrezione di muco dal naso: il classico “moccio”), mal di testa, starnuti, uno stato generico di malessere.

È chiaro che la presenza di croste può avere come conseguenza difficoltà a respirare, talvolta perdite di sangue, prurito, dolore.

Per attenuare questi fastidi si possono usare farmaci come antistaminici e cortisonici o anche dei rimedi non medicinali come dei lavaggi con della soluzione fisiologica.

Le cause

Il muco e le ciglia che stanno dentro al naso hanno una funzione importante: riscaldano l’aria e la rendono umida, bloccano la polvere e altre sostanze irritanti, filtrano alcuni microrganismi, attraverso il riflesso dello starnuto ci aiutano a espellere eventuali corpi estranei.

Come si è anticipato, le croste si formano per essiccazione del muco nasale e sono fatte di acqua, proteine e sali; quando il muco si secca, ecco che si formano le croste.

Il muco che dà loro origine a sua volta può dipendere dall’influenza, da un clima troppo secco, da una reazione allergica, dal contatto con sostanze irritanti, come per esempio il fumo di sigaretta.

Le croste nel naso: curale con questo rimedio della nonna!

Il rimedio della nonna

Per le croste nel naso un rimedio della nonna può consistere nei classici suffumigi: si tratta di far bollire dell’acqua in un pentolino e poi di aggiungervi un cucchiaio di bicarbonato o di olio di eucalipto.

Dopodiché ci si mette col viso sopra al vapore e ci si copre la testa con un asciugamani, cercando di respirare il più possibile gli effluvi medicamentosi che salgono dall’acqua.