Mino Reitano: vita privata, chi era, carriera, moglie, figli e curiosità sul cantante

Chi era Mino Reitano nella vita privata?

Scomparso da oltre 10 anni, il cantante di origine calabrese ha lasciato un grande vuoto non solo nel panorama musicale italiano, di cui è stato a lungo protagonista, ma anche dal punto di vista umano.

Mino infatti, nonostante il successo, non si era mai “montato la testa”, restando umile ed affabile.

Mancano la sua profonda sensibilità ed il garbo con il quale era solito approcciarsi al prossimo, di chiunque si trattasse, in un mondo, quello dello spettacolo, in cui queste doti sono tutt’altro che scontate.

Ripercorriamo brevemente le tappe salienti della carriera di Mino Reitano e conosciamolo meglio sotto l’aspetto personale.

Chi era Mino Reitano: dati biografici e carriera

mino reitano vita privataBeniamino Reitano era nato a Fiumara, in provincia di Reggio Calabria, il 7 Dicembre del 1944.

Rimase orfano di madre a soli due anni e crebbe quindi con il padre, un ferroviere con la passione per la musica.

Ben presto si capì che il piccolo Mino aveva ereditato dal papà la stessa inclinazione.

Dopo gli studi al Conservatorio, negli anni ’60 la carriera pubblica del giovane Reitano prese il via.

Nel 1967 Mino partecipò per la prima volta al Festival di Sanremo con Non prego per me, un brano firmato Mogol-Battisti, ma l’exploit avvenne l’anno seguente.

Il 1968 infatti, è l’anno di Avevo un cuore (che ti amava tanto) e Una chitarra, cento illusioni, canzoni che ottennero un consenso strepitoso e che ancora oggi sono conosciute (e canticchiate) da persone di ogni età e sesso.

Non solo interprete, ma anche autore, Mino Reitano scrisse, fra l’altro, un pezzo per bambini, La sveglia birichina, che vinse un’edizione dello Zecchino d’Oro.

Tra i suoi brani più celebri non possiamo non annoverare Italia (firmata Umberto Balsamo), che l’artista calabrese presentò a Sanremo ’88.

Nonostante lo scetticismo della critica, il pubblico mostrò di apprezzare questo testo patriottico che, in fondo, è diventato una sorta di piccolo inno nazional-popolare.

A proposito della carriera di Reitano, è doveroso ricordare che la critica lo ha spesso snobbato e solo da qualche anno a questa parte, in una sorta di tardiva ma evidentemente sempre gradita rivalutazione artistica, si vanno man mano riscoprendo le sue doti interpretative e creative.

Il discorso è invece addirittura opposto per quanto riguarda la gente, che ha sempre mostrato apprezzamento e simpatia per Reitano.

Il cantante di Fiumara poteva contare sul supporto e sull’affetto dei tanti fans sparsi in tutto il Belpaese, innamorati delle sue canzoni e, certamente, dei suoi modi semplici, affabili e diretti.

La morte

Mino Reitano è scomparso il 27 Gennaio del 2009, a soli 64 anni, a causa di un cancro all’intestino diagnosticato un paio di anni prima e per il quale aveva subito due operazioni.

Riposa nel cimitero di Agrate Brianza, sua amata terra d’adozione.

Vita privata, moglie, figlie e curiosità

L’unico grande amore di Mino Reitano è stata Patrizia, la donna che ha sposato negli anni ’70 e di cui è sempre stato innamoratissimo.

Dall’unione sono nate le figlie Giuseppina Elena (1978) e Grazia Benedetta (1979).

Ecco infine qualche curiosità sull’artista:

  • Mino Reitano era profondamente cattolico e la fede lo ha aiutato, come da lui stesso più volte affermato, a superare alcuni momenti bui della sua vita
  • all’inizio della carriera lavorò molto in Germania
  • in Germania Reitano si esibì con un gruppo ancora sconosciuto ma destinato a fare la storia della musica: i Beatles
  • Mino aveva due squadre del cuore: la Reggina e l’Inter
  • Adriano Celentano era uno dei suoi migliori amici.