Daydreamer: tutto sul tè di cui vanno pazzi Can e Sanem

Le fan di “Daydreamer – Le Ali del Sogno” (“Erkenci Kus”) sanno bene che il è amatissimo dai due protagonisti. Non si contano le volte in cui Sanem l’ha preparato e portato a Can in ufficio (frequentemente come scusa per vederlo e parlargli): anche nella puntata di ieri, venerdì 28 agosto, quando il bel fotografo s’intratteneva con la sua vecchia amica Gamze, facendo morire di gelosia la sua ex fidanzata (non mancando di farle i complimenti proprio per il e per il suo colore rosso!).

Scopriamo i segreti di questa bevanda, la più diffusa in Turchia: è un vero e proprio rito … e per Can e Sanem un rito d’amore!

Daydreamer: curiosità sul “çay” turco

Il (in turco çay) viene prodotto in Turchia solitamente nella provincia di Rize, sulla costa orientale del Mar Nero. E’ una zona caratterizzata dal clima mite, copiose piogge e terreno fertile. In questo caso si parla di di Rize o “ nero” (koyu), quello che piace particolarmente ai due giovani innamorati di “Daydreamer”.

Ci sono però anche il verde (yesil çay), quello alla mela (elma çay), quello detto poco poeticamente “sangue di coniglio” (tavşan kanı, ovvero a quanto pare quello rosso che Sanem ha portato a Can nella puntata di ieri), quello “leggero” (açık) e ovviamente il alle erbe (bitki çay). E’ fondamentale la dose, per avere densità ed aroma giusti.

La teiera è a due piani ed è detta “çaydanlik”. I bicchieri, di vetro, hanno una caratteristica forma a tulipano e sono chiamati “ince belli” (fianchi stretti). Il viene servito bollente (perciò i bicchieri si tengono ai bordi), senza latte e con cubetti di zucchero di barbabietola. E’ accompagnato con biscotti dolci o salati denominati kurabiye.

Nonostante la sua lunga popolarità, il çay è bevanda nazionale turca solo dal XX secolo. Lo è diventato quando il caffé (comunque molto diffuso in Turchia) ha cominciato ad essere particolarmente costoso e raro da trovare, a seguito della Prima Guerra Mondiale e della Caduta dell’Impero Ottomano (ma oggi è anch’esso un rito in Turchia e il caffé turco è celeberrimo). Ataturk, padre della Repubblica turca (la cui effigie si trova spesso nella soap), ha dato impulso al consumo di perché esso è prodotto sul territorio e quindi rispondente all’ottica nazionalistica che caratterizza il kemalismo.