Farine al glifosato quali sono le marche che lo contengono?
Sempre più persone prestano attenzione agli alimenti che consumano in particolare alle sostanze che contengono e che potrebbero essere dannose per la propria salute.
Uno fra gli elementi dannosi contenuti negli alimenti è il glifosato.
Cosa è il glifosato:
Il glifosato (ovvero glifosate o glyphosate) è un diserbante (erbicida) che interagisce con i meccanismi vitali delle piante e le fa seccare oppure aiuta a far maturare i raccolti. E’ un agente chimico composto da un gruppo amminico, uno carbossilico ed uno fosfato. Fu sviluppato negli anni ’70 dalla Monsanto (colosso chimico negli Stati Uniti) con il nome Roundup. La Bayer la rilevò ma da quasi vent’anni è prodotto liberamente in regime di concorrenza.
L’Epa, l’Efsa, l’Echa il BfR e altri hanno escluso la sua potenzialità cancerogena tuttavia il glifosato è nel mirino per altri motivi. Uno su tutti la sua interazione con il sistema endocrino dell’uomo.
Attualmente non vige un divieto assoluto di utilizzo dei pesticidi o di fitosanitari ma soltanto un invito a potenziare i controlli sul loro uso corretto in agricoltura, favorendo comunque il metodo biologico. In particolare il glifosato è ancora legale considerando che L’Unione Europea, il 27 novembre 2017, ne ha autorizzato l’uso per 5 anni.
Il Salvagente intanto ha pubblicato una indagine sulle farine italiane, analizzando 13 prodotti. Nel mirino le farine più acquistate e di facile reperibilità nei supermercati, 7 farine di grano tenero, 2 semole di grano duro e 4 preparati per pizza.
I risultati dell’indagine:
Enrico Cinotti, Vicedirettore del Salvagente, scrive: “Se dalle prove merceologiche passiamo all’analisi dei contaminanti il quadro è molto meno rassicurante. Su 13 campioni solo due (La Molisana ed Esselunga) sono risultati completamente liberi da qualsiasi residuo mentre ben 11 sono i prodotti nei quali i trattamenti fitosanitari hanno lasciato la loro traccia”. E ancora: “Partiamo dal glifosato, l’erbicida più usato al mondo, probabile cancerogeno per l’uomo secondo la Iarc, interferente endocrino e considerato dal Ramazzini di Bologna capace di provocare effetti avversi anche a dosi considerate “sicure”: lo abbiamo trovato, seppur a basse dosi, in 4 prodotti (Garofalo, Lo Conte Farine Magiche, Molino Spadoni Farina D’America e Carrefour). In un test sulle farine di tre anni fa, su 16 campioni, lo avevamo rintracciato solo in due prodotti”.
La risposta delle aziende produttrici delle farine: “Nessun rischio: i livelli di pesticidi riscontrati sono ampiamente al di sotto dei limiti di legge. Pertanto le nostre farine sono conformi alla vendita”.
Tranne la Auchan che ha riferito di aver tolto dalla vendita la propria farina.
Articolo revisionato dalla Biologa Nutrizionista Maria Di Bianco

