La dieta adeguata se soffri di reflusso gastroesofageo.
Il reflusso gastroesofageo si ha quando il contenuto dello stomaco risale verso l’esofago.
Viene qualche volta indicato come reflusso acido, questo perché i succhi digestivi dello stomaco contengono acidi, che a contatto con la parete dell’esofago possono provocare una sensazione di bruciore allo stomaco.
Ci sono cibi e bevande che per il loro alto tasso di acidità sono in grado di innescare o aggravare sintomi della gastrite e del reflusso.
Tra la frutta sono per esempio ad alto rischio di provocare reflusso il succo d’arancia, il limone e la limonata, il succo di pompelmo, quello di mirtillo, la frutta secca.
La dieta adeguata per il reflusso
Per cercare di evitare il reflusso è bene osservare alcune regole igieniche di carattere generale.
Uno. Evitare pochi pasti abbondanti e preferire cinque o sei mini spuntini nell’arco della giornata.
Due. Evitare per quanto possibile i grassi, che rallentano lo svuotamento dello stomaco.
Tre. Mangiare con lentezza e masticando bene e a lungo. Si dice che la digestione comincia nella bocca, ed è vero.
Quattro. Evitare cibi e bevande o troppo freddi o bollenti.
Ma vediamo più nel concreto quali cibi è bene evitare, se si soffre di reflusso gastroesofageo.
Il latte e i suoi derivati. Meglio i cibi senza lattosio, lo yogurt light e il latte scremato. Se potete, evitate il latte al cioccolato e quello intero.
Gli ortaggi. A parte il pomodoro, vanno bene tutti quanti.
La frutta. Bene mela, melone, fragola, banane, pesche e pere. Evitare invece uva e agrumi.
La carne. Meglio consumare carne povere di grassi, per esempio il pollo e il tacchino. Tenersi alla larga invece dal bacon, dalla pelle di pollo, dalla carne in scatola.
Grassi e oli. Da evitare in generale, non solo se soffrite di reflusso.
Le bevande. Da preferire quelle senza caffeina, e anche i succhi (ma non quelli di agrumi) e l’acqua. No ad alcool, caffè, bevande gasate e menta.


